CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Terni, sui soldi dell’idroelettrico la lettera dei sindaci ‘minori’: ci siamo anche noi

Terni Politica

Terni, sui soldi dell’idroelettrico la lettera dei sindaci ‘minori’: ci siamo anche noi

Andrea Giuli
Condividi

TERNI – Garbata, ma sonora letterina pre-natalizia alla Regione del sindaco di Ferentillo. E si complica, o per qualcuno invece si chiarisce, la vicenda dei famosi 2 milioni di euro circa che, in base alla legge regionale numero 3 dell’aprile 2016, per l’anno in corso dovrebbero andare a ‘ristorare’ gli enti locali sul cui territorio afferiscono – come si legge nel testo della legge stessa – le attività degli impianti di grandi derivazioni di acque pubbliche ad uso idroelettrico-forza motrice. Una somma destinata allo sviluppo territoriale negli ambiti del turismo, degli eventi, dell’ambiente e del decoro urbano.

Provvedimento in stand-by Peccato che alcune forze ed esponenti politici, su tutti il capogruppo regionale di FI, Nevi, abbiano mangiato la foglia, sostenendo che trattasi di ‘pasticcio’ ordito da Regione e Comune, per tentare di dare ossigeno alle predissestate casse di quest’ultimo, secondo quello che Nevi ha ribattezzato un “maramaldo soccorso rosso per non meglio precisati progetti, ma che poi potrebbe invece servire per coprire voci di spesa corrente di palazzo Spada”. Dunque, la commissione regionale presieduta da Eros Brega ha dovuto prendere atto del can-can e votare sostanzialmente all’unanimità uno stop al provvedimento, per chiarirne destinazioni, quote e criteri ed eventualmente ridefinirlo (peraltro pare vi sia una scadenza di bilancio che obbliga a licenziare il tutto entro il 15 dicembre, pena la ‘sparizione’ dei 2 milioni).

Lettera dei sindaci Peccato che, come si diceva, che vi sia una formale missiva inviata nei giorni scorsi al presidente della competente commissione regionale, Brega, in cui il sindaco di Ferentillo, Silveri, che l’ha firmata, chiede, a nome anche degli altri sindaci interessati alla questione, come è stata eventualmente data attuazione in commissione alla legge e, se non ancora applicata, fare in modo in tempi ragionevoli che si giunga alla ripartizione fra gli Enti Locali delle risorse previste. Scrive Silveri: “Ritengo, infatti, che, pur nella totale non chiarezza della legge, in base al Comma 2 articolo 10 della legge stessa, spetti alla commissione stabilire le modalità sulla base delle quali la giunta regionale proceda alla stipula di protocolli d’intesa con gli Enti locali, per la realizzazione di progetti finanziati con le risorse provenienti dall’applicazione della tassa per le concessioni di risorse idriche per impianti idroelettrici. Procedere velocemente in tal senso si rende tanto più urgente in quanto si vocifera da più parti della volontà, da parte della giunta regionale, di assegnare ad un solo Ente locale (Comune di Terni, ndr) l’intera somma prevista di 2 milioni per il 2016. Ritengo che una qualsiasi decisione di assegnare ad un solo Ente l’intera cifra per il 2016 debba essere frutto di un accordo che stabilisce come ripartire le somme anche negli anni successivi, onde raggiungere un equo equilibrio fra i diversi Enti interessati”.

Tags:
Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

  • 1

Ti Potrebbe anche Piacere