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Terni, studios di Papigno aperti e nell’abbandono: “Latini intervenga”

Cronaca e Attualità

Terni, studios di Papigno aperti e nell’abbandono: “Latini intervenga”

Redazione
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TERNI – Da orgoglio ternano, per aver ospitato le riprese del film premio oscar “la vita è bella” di Roberto Benigni a sito in abbandono del quale non si riesce a tirare le fila dopo la partenza della società che faceva capo al comico toscano e un contenzioso aperto fra Comune ed Cinecittà. Il consigliere di Terni Civica Michele Rossi denuncia con documentazione fotografica, il degrado degli studios, aperti, alla mercè di tutti:

Terza volta “Sarà la terza volta che denuncio che i cancelli dell’ingresso degli ex studios di Papigno sono spalancati. Chiunque può entrarci saccheggiando quel poco che è rimasto dei film lì realizzati ma sopratutto viste le condizioni di precaria stabilità dei capannoni mettendo a repentaglio la propria sicurezza senza dimenticare che è un sito altamente inquintato (SIN). All’interno dell’area sono abbandonati estintori e bombe gas elio oltre a un grandissimo quantitativo di scenografie in legno e carta pesta facilmente infiammabili. E’ una situazione intollerabile. Domani mi faccio sentire da chi di dovere.”

Giuli Risponde l’assessore Andrea Giuli, chiamato in causa insieme al sindaco, dallo stesso Rossi: “Egregi, per gli Studios di Papigno purtroppo va avanti un annoso contenzioso tra Comune e Cinecittà-Istituto Luce. L’udienza si tiene in questi giorni visto che, per ora, una ipotesi di soluzione transattiva che era in campo e che sembrava fattibile non è andata in porto”. Un dibattito social che fra l’altro mette in luce una questione assurda, con Rossi che denuncia come alcuni turisti pensavano fosse un sito visitabile. Il consigliere M5S De Luca sottolinea: “L’ingresso alle aree con amianto in stato pulvirulento o altri contaminanti deve essere impedito per garantire la pubblica incolumità”.

 

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