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Terni, Strada Santa Maria Maddalena: ultimatum del Comitato residenti al Comune

Cronaca e Attualità Terni

Terni, Strada Santa Maria Maddalena: ultimatum del Comitato residenti al Comune

Andrea Giuli
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TERNI – Il comitato cittadino di Strada Santa Maria Maddalena torna a farsi sentire. La dura reprimenda, soprattutto verso l’amministrazione comunale, riguarda l’annoso tema del rilascio dell’agibilta per le ‘nuove’ lottizzazioni del quartiere, ma anche il decoro della zona, la viabilità, la sicurezza. Il comitato di Santa Maria Maddalena, peraltro, minaccia di rivolgersi alla magistratura se le questioni non dovessero risolversi in tempi brevi. Ecco la nota del comitato:

“Nella riunione del 18 maggio scorso, alla presenza degli enti dei servizi competenti, del direttore dei lavori per la lottizzazione di Santa Maria Maddalena e degli incaricati degli uffici comunali, erano stati presi dei chiari impegni per giungere alla risoluzione dei gravi problemi che attanagliano il nostro quartiere. img_5534
La principale questione su cui ci aspettava un perentorio intervento era il rilascio dell’agibilità per tutte quelle abitazioni che ad oggi ne sono sprovviste, requisito fondamentale per tutti quei proprietari che decidessero di vendere la propria abitazione o stipulare un mutuo più vantaggioso. I passi per raggiungere l’obiettivo erano stati chiari: il direttore dei lavori avrebbe dovuto consegnare la documentazione tecnica aggiornata, assolvendo alle prescrizioni imposte dal Sii e successivamente il Comune avrebbe dovuto indire un sopralluogo per poi autorizzare il Servizio Idrico alla presa in carico. 
Parte di ciò è stato avviato e si è giunti alla parziale ultimazione del percorso, ma dopo più di quattro mesi qualcuno manca ancora all’appello. 
Gli uffici competenti infatti, non hanno ancora inviato alcuna comunicazione né al Sii né al direttore dei lavori che stabilisca una data di sopralluogo e permetta lo sblocco delle agibilità.
 Una mancanza ingiustificabile che lascia sbigottiti, dopo anni di attesa e innumerevoli appelli dei residenti. L’ennesima presa in giro che va palesandosi, ma reagiremo. img_5536

La nostra raccolta firme infatti è quasi ultimata e se le richieste contenute all’interno della petizione, fra cui la suddetta certificazione di agibilità, non vedranno entro 30 giorni un concreto accoglimento, saremo costretti a depositare un relativo esposto presso la Procura.
 Non sono però soltanto le agibilità ad interessarci, ma bensì la realizzazione di tutti gli interventi necessari al completamento del quartiere, fra cui quello di un area verde attrezzata e delle opere di viabilità.
 Anche su questo ultimo punto, il Comune continua a latitare, in particolare rispetto al completamento della bretella ad ingresso della rotatoria di via 8 Marzo.
 Inutile ricordare come tale collegamento sia di fondamentale importanza, per la viabilità e per la sicurezza. 
Ma non solo: il lungo stato di abbandono dei lavori sta provocando un cedimento del terreno, sia sull’area circostante alle abitazioni di Villa Fongoli che sulla strada di ingresso per le stesse, a tutt’oggi cantierata: un costante pericolo per la sicurezza dei residenti che rischia di aggravarsi ulteriormente, a causa delle copiose piogge.
 Ci domandiamo se il nuovo assessore ai Lavori pubblici sia a conoscenza della precaria situazione. Al suo arrivo, il completamento della bretella era stato dichiarato come una delle priorità, ma finora nulla di concreto”. 

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Andrea Giuli
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