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Terni, stop a gara del verde: “Noi coop abbiamo segnalato criticità nel bando”

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Terni, stop a gara del verde: “Noi coop abbiamo segnalato criticità nel bando”

Andrea Giuli
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TERNI – Il raggruppamento temporaneo di cooperative umbre (quasi tutte ternane) che ha partecipato all’ultimo bando biennale del Comune e di Terni per la manutenzione e gestione del verde pubblico cittadino, pur avendo tutti i requisiti richiesti e risultando l’unico soggetto ammesso e rimasto in lizza, puntualizza in merito all’annullamento della gara stessa, formalizzato nelle ore scorse dal dirigente comunale preposto. In sostanza, dicono le cooperative ternane di essere state esse stesse a far presente più volte e formalmente all’amministrazione comunale alcune incongruità e criticità nel bando in questione. Ma ecco la posizione integrale delle cooperative ternane:

A fronte di incomplete notizie apparse e sicuramente non ascrivibili all’amministrazione comunale, quale stazione appaltante, oggi in regime commissariale, le cooperative sociali umbre Sopra il Muro, Alus, Ultraservizi, Gea e Solco che hanno partecipato alla gara bandita dal Comune di Terni per l’affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico e del decoro urbano e uniche a non essere state escluse in quanto in possesso di tutti i requisiti previsti dal Bando, appreso che l’amministrazione comunale ha avviato il procedimento di annullamento della gara in autotutela sottolineano che avevano loro stessi evidenziato formalmente la presenza di una serie di criticità.
In tal senso, la Cooperativa Ultraservizi – di concerto con le altre Cooperative del costituendo raggruppamento temporaneo – aveva tempestivamente formalizzato al Comune una segnalazione circa i vizi di legittimità del Bando (con nota del 10 gennaio 2018), preannunciando, altresì, la presentazione di una istanza di parere precontenzioso di fronte all’Anac nel caso di omessa rettifica degli atti di gara.
In particolare, la prima criticità riscontrata era stata proprio quella che ha poi determinato l’esclusione di ben 6 concorrenti su 7 partecipanti alla gara, in ragione dei prescritti requisiti in materia di iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali per categorie e classe del tutto incongrue rispetto all’oggetto dell’affidamento.
A fronte del diniego opposto dal Comune, la Cooperativa Ultraservizi è stata quindi costretta a richiedere apposito parere precontenzioso all’Anac (ai sensi dell’articolo 211 del D.Lgs. 50/2016), denunciando questo ed altri vizi rinvenuti nel disciplinare di gara. Purtroppo, la tempistica di riscontro da parte dell’Anac non rispecchia la previsione di legge (30 giorni), a causa della notevolissima mole di richieste di pareri accumulatesi negli ultimi mesi e, pertanto, nelle more della pronuncia dell’Autorità (ad oggi non è ancora intervenuta), il gruppo di cooperative umbre è stato costretto ad organizzarsi per poter partecipare comunque alla gara entro il termine di scadenza per la presentazione dell’offerta, acquisendo anc
he lo sproporzionato requisito prescritto implicitamente dalla lex specialis di gara, in ordine alle incongrue categorie di iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali.
A quel punto, a seguito del ricorso al Tar di due delle concorrenti escluse, pur essendo risultati gli unici concorrenti ammessi alla gara, le cooperative umbre hanno naturalmente e coerentemente deciso di non costituirsi in giudizio per difendere simile posizione, essendo stati proprio i primi a denunciare l’illegittimità di tale requisito di ammissione nei confronti dello stesso Comune, nonché di fronte all’Anac.

Ora a questo punto i circa 40 lavoratori del nostro territorio, compresi i lavoratori svantaggiati che da più di un anno sono fermi e molti di loro senza anche il sostegno della disoccupazione, che fine faranno?”. 

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Andrea Giuli
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