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Terni, stadio Liberati in vendita, Unicusano si fa avanti. Signorini: “Testa a Palermo”

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Terni, stadio Liberati in vendita, Unicusano si fa avanti. Signorini: “Testa a Palermo”

Redazione sportiva
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TERNI – Il Liberati in vendita? Si può fare. E la Unicusano si è fatta avanti per acquistarlo. La proposta è arrivata dal presidente della Ternana Stefano Ranucci, che ovviamente ha parlato su indicazione del patron Stefano Bandecchi. L’operazione è fattibile, ma se ne parlerà solo dopo il 18 dicembre, quando dovrebbe arrivare in porto, salvo sorprese, la convenzione per la gestione dello stadio. Nel cui accordo, che prevede 10000 euro di canone annuale  per cinque anni,  a fronte di 500000 euro di investimenti in manutenzioni ordinarie e straordinarie, c’è un emendamento che prevede proprio la cessione del tema dello stadio  come variabile da tenere in considerazione per un’eventuale modifica della convenzione.

Come è evidente, lo stadio dovrebbe chiaramente essere inserito fra i beni comunali che – al pari della Azienda Farmacie Municipali, per esempio – sono alienabili per fare cassa. Poi, trattandosi di un bene di proprietà pubblica ci sarà da fare comunque un bando, espletare la gara e e solo alla fine di questo iter lo stadio comunale potrà eventualmente passare di mano. E ovviamente, sarà il consiglio comunale a decidere e su questo fronte, nonostante la maggioranza, è probabile pensare che non sarà semplice. Cosa ne sarà poi dello stadio attuale è da vedere: probabile che possa essere utilizzato come base per una nuova struttura, interamente elaborata dalla Facoltà di Ingegneria della Università Niccolò Cusano.

Signorini. Intanto oggi ha parlato Andrea Signorini, guardando alla partita delicatissima di sabato a Palermo contro la prima della classe “Affronteremo una delle squadre più forti del campionato- ha detto il difensore – e lo faremo senza paura, giocando  la nostra partita.  Anche contro il Parma è vero, siamo partiti contratti, poi ho visto una Ternana che ha giocato a viso aperto contro un avversario sulla carta più forte: ha inciso la bravura dell’avversario. Non riuscivamo a chiudere sui terzini. Il mister è corso ai ripari, ha cambiato modulo e li abbiamo chiusi meglio”.

Palermo senza Nestorovski e Chocev, ma questo non tranquillizza affatto i rossoverdi: “Il Palermo a livello singolo è più forte di noi. Ha giocatori che hanno fatto altre categorie e una rosa forte che ovviamente fa pesare meno le singole assenze. Siamo una squadra che crea tanto però il Palermo ha valori che non abbiamo. Tuttavia non partiamo sconfitti, quello è certo. Dicono che loro fatichino in casa ? Non lo so, ma è bello pensare che ci temono”.

Poi parla del futuro, delle ultime tre gare del girone d’andata: “Abbiamo tre partite che per noi sono molto importanti per vedere cosa potremo essere- spiega – Poi arriverà il mercato di gennaio e la società farà le sue scelte. Abbiamo avuto un ultimatum da parte del Patron che ci ha caricato, domani dovremmo risentirlo in videoconferenza. La difesa è migliorata: c’erano errori individuali. Dopo Frosinone abbiamo parlato e le cose sono andate meglio”.

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