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Terni, sradicano cassaforte da un’azienda di Sabbione: in fuga

Cronaca e Attualità Terni

Terni, sradicano cassaforte da un’azienda di Sabbione: in fuga

Andrea Giuli
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TERNI – Si intensificano, a seguito delle decisioni scaturite delle ultime riunioni del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, insediatosi in prefettura, i controlli sistematici e straordinari delle forze dell’ordine sul fronte della prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, del contrasto al l’immigrazione clandestina, soprattutto nelle zone di Terni, Narni e Amelia. A questi monitoraggi continui, evidentemente, non sfugge la vasta zona industriale ternana.

Furto e fuga Ed è proprio nel corso di un controllo effettuato, giovedì sera, dagli uomini della Squadra volante della questura di Terni, coordinati dal vice questore aggiunto, Enrico Aragona, che è maturata l’operazione che ha permesso di sventare un furto importante e di riconsegnare l’ingente refurtiva ai legittimi proprietari. Tra le 22 e le 22.30, dunque, durante il rientro da un controllo nel Narnese, gli agenti della Volante, allertati da un allarme mediante la Centrale operativa, hanno potuto intercettare in zona Sabbione cinque uomini a bordo di due veicoli, poi risultati rubati nei giorni immediatamente precedenti nella zona di Roma, ovvero un furgoncino Nissan ed una Panda, subito dopo che la banda aveva fatto irruzione negli uffici della società GLS (corrieri espresso), riuscendo, dopo laboriosa operazione con asce, picconi, mazze e corde, ad imbracare, sradicare ed asportare dalla parete degli uffici aziendali, la cassaforte. L’asportazione, però, ha fatto scattare l’allarme e dopo poco sono arrivate sei auto della polizia  che hanno impedito ai cinque individui, presumibilmente non italiani, di portare a termine il loro piano. Circondati, hanno abbandonato i veicoli, fuggendo a piedi nei campi, per dileguarsi inghiottiti dal buio e lasciando nel furgoncino la cassaforte ancora chiusa. Gli agenti hanno rintracciato i proprietari che l’hanno aperta, recuperando un’ingente somma fra contanti e assegni, nonché le preziose chiavi di molti automezzi della società. Sul posto si è recata anche la polizia scientifica che ha raccolto ogni elemento utile all’indagine, sia sui mezzi che sugli attrezzi utilizzati, per l’identificazione dei malviventi. La stessa Scientifica ha rinvenuto le impronte, ma i banditi hanno utilizzato i guanti, mentre sono stati rinvenuti cappellini di lana usati dai quali è possibile risalire al dna.

Controlli Sul fronte dei controlli, sololo giovedi sera, in 2 posti di controllo, sono state identificate dalla Squadra volante e dal Reparto prevenzione crimine Umbria – Marche 102 persone e sono stati controllati 19 veicoli. Nei due comuni di Narni e Amelia, sempre ieri, sono state identificate 35 persone, controllati 4 veicoli e 2 esercizi pubblici.

Immigrazione clandestina Nell’ambito, invece, dei controlli del territorio mirati al contrasto dell’immigrazione irregolare, venerdi mattina, la Squadra volante, con il personale dell’Ufficio Immigrazione, ha rintracciato un cittadino ghanese risultato già colpito da un precedente ordine di espulsione a seguito della revoca dell’accoglienza per la mancata osservanza dei regolamenti della struttura che lo ospitava. Il giovane è stato accompagnato in questura per la conseguente espulsione. L’operazione è ancora in corso, rintracciati 5 ghanesi su 7.

 

 

 

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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