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Terni, Sprar, Filipponi: “Il Comune collabori col Governo”

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Terni, Sprar, Filipponi: “Il Comune collabori col Governo”

Redazione
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I migranti della Diciotti ad Otricoli (foto Elisabetta Lomoro/Diocesi di Terni Narni Amelia)

TERNI – Sempre molto accesso il dibattito sugli Sprar e sugli ospiti dei centri di accoglienza. Proprio nei prossimi giorni, i partecipanti al progetto Sprar ripuliranno una facciata del liceo Classico e in relazione alla diatriba dei giorni scorsi fra Arci e Casapound, interviene il consigliere del Pd Francesco Filipponi”

“Leggiamo ormai da giorni – dice filipponi – di una Amministrazione Comunale divisa sulla posizione da prendere in merito agli Sprar. Noi chiediamo, senza alcuna polemica ideologica ma affrontando la questione con sano e costruittivo pragmmatismo, che il comune di Terni, sui centri di accoglienza, collabori con il governo centrale.
Nei prossimi giorni, ovvero il 30 giugno 2019, ci sarà una scadenza tecnica per accreditarsi nei siti del ministero degli Interni in attesa che il Ministro durante l’estate emani il decreto sul futuro dell’accoglienza. Il progetto Sprar di Terni nei prossimi giorni ultimerà la ripulitura della facciata de Liceo Tacito, dove peraltro si diplomerà anche un ragazzo che è stato ospite nel progetto di accoglienza del Comune di Terni con sua mamma diversi anni fa. Insomma al Classico lo Sprar di Terni celebrerà nei prossimi giorni una serie di successi per nulla scontati: integrazione, senso di comunità e civismo declinati nel modo più concreto possibile. Risultati da intestare esclusivamente al personale e alle risorse dei progetti Sprar”

Non perdere risorse. “In una fase in cui da 3 anni non ci sono più arrivi a Terni di profughi,- prosegue –  abbandonare progetti per l’accoglienza di poche decine di persone – il numero non ha mai superato le 70 unità – che comunque dovranno rimanere in città, e mandare indietro 1.500.000 di euro all’anno, sarebbe surreale. Risorse che sono sempre servite a gestire un fenomeno che esisterebbe comunque ma senza governo e senza servizi.
La decisione in un verso o nell’altro sarebbe presa anche sopra la testa dei comuni della zona sociale coinvolti. Sarebbe l’inizio dell’insicurezza vera, di percorsi autentici di marginalità, clandestinità e pericolo. Siamo convinti che un’eventuale scelta di questo genere sarebbe motivo di grande preoccupazione anche per Prefettura e Questura.
I progetti Sprar  e Sipromi sono la risposta non sono il problema, tant’è che durante l’estate il Ministro, appunto, emanerà il decreto per la prosecuzione di questi servizi. E quei soldi, ormai va detto con chiarezza, non si possono utilizzare per anziani, ragazzi o per le buche: il Governo italiano dovrebbe mandarli indietro all’Unione Europea.
Per questo chiediamo al sindaco di non ascoltare gli ululati ideologici di qualche suo assessore – peraltro non condivisi dalla gran parte della giunta . ma di procedere all’accreditamento. Il mantenimento di servizi che servono a contrastare marginalità e clandestinità, che portano sul territorio risorse economiche significative, è interesse della città, ad iniziare dall’Amministrazione comunale che la guida”.

La replica dell’assessore. Risponde Sonia Bertocco, assessore in quota Forza Italia: “Nelle ultime settimane i centri Sprar  e decine di comuni italiani hanno sollevato dubbi e perplessità rispetto alla possibilità dei migranti di accedere alle strutture e all’abbassamento “dei costi e quindi gli standard dei servizi di accoglienza”Nel dossier In attenzione a Salvini si specifica che chi è già all’interno dello Sprar terminerà il suo percorso. Anche a Terni è stato analizzato questo importante tema in giunta la scorsa settimana; è stato deliberato in merito allo Sprar che al di là del cambio di nome rimarrà uno strumento utile di integrazione. Noi di  Forza Italia abbiamo votato a favore del suo mantenimento a Terni, così come all’unanimità tutta la giunta.  In particolare riteniamo fondamentale mantenere lo stesso numero di minori (14) che potranno usufruire dello Sprar. Abbiamo approvato una lieve riduzione del numero complessivo da 70 a 64 in base all valutazione della direzione tecnica che ha evidenziato il valore medio degli ospiti nel nostro sito. Abbiamo inoltre convenuto che il tema dell’integrazione per la sua natura deve essere affrontato in modo strutturato con tutti i comuni della Provincia di Terni. Così sarà”.