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Terni, spara al Carabiniere dopo colluttazione: era imbottito di droga. Il militare ferito: “Mai avuto paura”

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Terni, spara al Carabiniere dopo colluttazione: era imbottito di droga. Il militare ferito: “Mai avuto paura”

Redazione
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TERNI – Era sotto l’effetto di un mix di droghe, per la precisione anfetamine, coca e cannabis il trentatreenne operaio originario della Repubblica Dominicana che nella mattinata di venerdì, dopo una colluttazione, ha sparato ad un Carabiniere di 55 anni, raccogliendo da terra la pistola di ordinanza di un poliziotto in borghese. Il fatto è avvenuto in via della Bardesca, tra via Eugenio Chiesa e via Curio Dentato.

L’uomo è piantonato all’ospedale Santa Maria in stato di arresto, all’ospedale gli sono state riscontrate contusioni ed escoriazioni, ma gli esami tossicologici hanno confermato il forte stato di alterazione dovuto all’abuso di stupefacenti. L’uomo lavora a Terni da un anno, saltuariamente, come operaio in una ditta ma risulta residente ad Avezzano,avrebbe precedenti penali per spaccio di droga e guida in stato di ebrezza. Il  Carabiniere, colpito alle gambe, è stato operato dal professor Sergio Armillei, ortopedico e consigliere comunale della Lega: per lui 30 giorni di prognosi. Una pallottola era entrata nel piede, la seconda lo ha ferito di striscio all’altro piede.

Dinamica In base a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, il 33enne stamane era stato fermato per un normale controllo da una pattuglia della volante, quando ha iniziato a dare in escandescenze e ad aggredire gli agenti, di fronte a molti automobilisti e passanti che transitavano in zona. Non riuscendo a bloccarlo, neanche con l’aiuto dello spray urticante, in supporto ai poliziotti sono arrivati altri due agenti in borghese della Digos e una pattuglia dei carabinieri. Nel corso della colluttazione – sempre in base a quanto si apprende – l’aggressore si sarebbe impossessato della pistola d’ordinanza di uno dei poliziotti in borghese, caduta inavvertitamente, e avrebbe sparato cinque colpi, colpendo il militare che stava cercando di bloccarlo. Un paio di colpi sono invece finiti a diversi metri di distanza dal punto della colluttazione, fortunatamente senza ferire altre persone. Il fatto è infatti avvenuto in centro città, davanti a molti testimoni, alcuni dei quali lo hanno ripreso con i propri telefonini. Le immagini sono ora al vaglio degli investigatori. A condurre le indagini, congiuntamente, polizia e carabinieri.

“Mai avuto paura”. Mario Palleschi, il Carabiniere ferito, appuntato scelto in servizio a Terni da ottobre del 1996, ha parlato all’Adn Kronos: ” l peggio è passato, l’intervento è andato bene. Paura? Mai, è il nostro lavoro, siamo addestrati- spiega – Un proiettile mi ha passato da parte a parte l’alluce sinistro – racconta Palleschi – mentre un secondo si è conficcato nel piede destro. Con l’intervento sono riusciti a estrarlo, ora aspettiamo il post operatorio”. E’ tranquillo, “già addestrato come i suoi colleghi con un corso tecniche di intervento operativo”, spiega il colonnello Davide Rossi, comandante provinciale di Terni al suo fianco in ospedale, e assicura di non aver avuto mai paura. Vesto la divisa da 36 anni e mezzo – dice ancora all’Adnkronos l’appuntato scelto -, quando ieri siamo arrivati sul posto con la pattuglia, gli animi erano già caldi. Siamo intervenuti per aiutare i poliziotti già sul posto a caricare in auto il giovane. A quel punto c’è stata una colluttazione. Ho sentito gli spari, uno dopo l’altro, ma credevo di esser stato colpito con un calcio. Ho continuato a fare quello che stavo facendo: è stato poco dopo che ho visto il piede che sanguinava. Mi sono avvicinato all’autoradio e ho chiamato i soccorsi. E’ andata bene, questa per noi è routine”.

Salvini Sulla vicenda è intervenuto subito il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Non vedo l’ora sia convertito in legge il dl sicurezza bis. Nessuna tolleranza per i delinquenti!”. si legge in un post di Salvini, che sui social esprime «solidarietà al carabiniere ferito a Terni da uno straniero, molto probabilmente sotto l’effetto di droghe. L’uomo ha prima attaccato le Forze dell’Ordine a calci e pugni e poi ha addirittura sparato”, scrive in post il ministro. E poi aggiunge: “Un grazie e un grande abbraccio alle donne e agli uomini in divisa che, in tutta Italia e tutti i giorni, rischiano la vita per difendere la sicurezza dei cittadini perbene. Anche per questo il Decreto Sicurezza Bis punisce più severamente chi aggredisce le Forze dell’Ordine: non vedo l’ora sia convertito in legge. E non mollo sulla guerra totale allo spaccio e al consumo di droga: altro che liberalizzazione come vorrebbe qualcuno”.

Latini, Filipponi e Gentiletti A intervenire anche il sindaco di Terni, Leonardo Latini, che ha espresso “solidarietà e vicinanza al comando dei carabinieri, al carabiniere ferito questa mattina nel corso di una sparatoria in via della Bardesca a Terni e agli altri agenti di polizia che sono stati coinvolti nell’episodio di oggi, verificatosi durante un’attività di controllo. Ringrazio i nostri uomini in divisa che stanno intensificando anche nella nostra città i controlli e la presenza sul territorio e che con coraggio e senso del dovere lavorano per garantire sicurezza e legalità. Mi auguro che sulla vicenda sia fatta piena chiarezza e il responsabile riceva la giusta condanna”. Messaggi di sostegno anche dai consiglieri comunali Filipponi e Gentiletti. Scrive l’esponente di Senso Civico: “Esprimo vicinanza al militare ferito questa mattina  si tratta di un episodio grave, che va condannato con fermezza. Molto triste che un operatore della sicurezza sia colpito nell’ambito del suo lavoro teso alla tutela della comunità. Auguro alla person ferita che presto possa ristabilirsi”. Il dem sottolinea: “A nome del gruppo del Pd esprime la solidarietà al carabiniere ferito e gli auguri di una pronta guarigione. Una vicinanza che esprimiamo a tutto il comando provinciale dell’Arma e che avremo modo di farlo anche in maniera diretta: è grave che un carabiniere impegnato in un controllo di routine sia oggetto di numerosi colpi di pistola. Qualcosa di molto grave e di allarmante. Non è questo il momento di introdurre analisi sulla sicurezza cittadina, ma a ridosso di un episodio così rilevante è nostro dovere far sentire la presenza di tutti coloro che credono che la sicurezza sia un elemento imprescindibile della vita democratica della nostra città e del Paese”

Paparelli. Così il presidente della Regione Paparelli: “Esprimo a nome mio personale e della giunta regionale solidarietà e riconoscenza agli uomini dell’Arma dei carabinieri che, quotidianamente, rischiano la vita per difendere i cittadini», scrive il presidente della Regione Umbria Fabio Paparelli, dopo aver appreso che stamani un carabiniere è stato ferito a Terni. “Al carabiniere ferito auguro una pronta guarigione e voglio ringraziarlo pubblicamente, anche a nome di tutta la comunità di Terni». Dopo aver ricordato il ruolo importantissimo che i carabinieri e le forze dell’ordine svolgono «per garantire la convivenza civile e per combattere l’illegalità e ogni forma di crimine» il presidente Paparelli ha rinnovato «la vicinanza dell’Istituzione regionale agli uomini dell’Arma ringraziandoli per tutto quello che fanno per la comunità umbra”

Grimani Sul versante politico interviene anche il senatore del Pd Leonardo Grimani: “Voglio esprimere la più sincera e piena vicinanza e solidarietà al Carabiniere rimasto ferito questa mattina a Terni nell’esercizio delle sue funzioni. Ritengo di una gravità estrema il fatto che un rappresentante delle forze dell’ordine venga colpito durante un normale controllo di routine ed è giusto che il responsabile del gesto paghi per quello che ha commesso, ma è altrettanto importante che non si utilizzi il singolo episodio in maniera strumentale per una questione, quella della sicurezza, che richiede risposte ed azioni ben più complesse. Auguro al carabiniere ferito un pronto recupero ed un altrettanto rapido ritorno in servizio. Un plauso inoltre a tutti coloro che si sono adoperati perchè la vicenda non sfociasse in conseguenze peggiori”.

Prisco. Così il deputato di FdI Emanuele Prisco: “Desidero esprimere la mia vicinanza e quella di Fratelli d’Italia al carabiniere rimasto ferito oggi a Terni durante una normale attività di controllo. Ancora una volta i nostri uomini e le nostre donne in divisa rischiano la vita per assicurare la sicurezza di noi cittadini. Fratelli d’Italia ribadisce il suo no ai tagli al comparto difesa e sicurezza che non è e non potrà mai essere un bancomat dal quale attingere risorse e chiede al governo di stanziare maggiori investimenti per garantire ai nostri militari una maggiore sicurezza e una  una migliore qualità di vita. Al carabiniere rimasto ferito giungano infine i migliori auguri di pronta guarigione”.

Nevi. Il deputato di Forza Italia Raffaele Nevi: “Quanto successo questa mattina a Terni è un fatto molto grave. Voglio esprimere la mia vicinanza al carabiniere rimasto ferito in questo tragico episodio avvenuto al centro della città e ringraziare tutti coloro che ogni giorno presidiano e controllano le nostre strade a garanzia della nostra sicurezza”.

Di Maio. Interviene anche il minostro Luigi Di Maio: “A Terni – ha detto  su Twitter – un normale controllo si è trasformato in una sparatoria e a farne le spese, ancora una volta, è stato un nostro carabiniere rimasto ferito, fortunatamente, non in modo grave. Un abbraccio a lui e alla sua famiglia e grazie all’Arma per il servizio che presta ogni giorno”.

Trenta. Sulla vicenda anche il ministro della Difesa Elisabetta Trenta: “Vicinanza al nostro Carabiniere che oggi, in supporto alla Polizia di Stato, durante un controllo ad un uomo, è stato ferito da un colpo di pistola. Ha rischiato la vita per la nostra sicurezza, grazie!”

De Biagi. “Il Prefetto, Paolo De Biagi, esprime solidarietà e vicinanza al Carabiniere ferito questa mattina nel corso di una sparatoria avvenuta nel centro del capoluogo cittadino a seguito di un controllo svolto dagli agenti della Polizia di Stato. Nell’immediatezza dell’accaduto, il Prefetto ha avviato interlocuzioni con il Questore e il Comandante Provinciale dei Carabinieri al fine di verificare la dinamica dell’episodio e le condizioni di salute del militare coinvolto nella vicenda. Nel pomeriggio, il Prefetto si è recato presso il locale nosocomio per manifestare la propria personale vicinanza al ferito e per ringraziarlo per l’impegno e il senso del dovere profusi a garantire quotidianamente la sicurezza della cittadinanza e del territorio. Unitamente all’augurio di una pronta guarigione al carabiniere ferito, il Prefetto ribadisce un vivo ringraziamento a tutte le Forze di Polizia della provincia per le attività di controllo che, con costanza ed efficacia, vengono giornalmente poste in essere per il bene e la tutela di tutti”.

Sindacati. “Siamo di fronte all’ennesimo episodio – spiega la segreteria provinciale ternana del Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) – che evidenzia la necessità di una maggiore dotazione per gli agenti di polizia. In particolare del teaser, che in questo caso probabilmente avrebbe permesso l’immediata immobilizzazione dell’aggressore, risparmiando così feriti e pericoli enormi per la collettività”. Roberto Fioramonti del Mosap: “L’escalation di poliziotti e carabinieri feriti in Umbria ci preoccupa molto ma siamo anche preoccupati del fatto che ad oggi non sono state mantenute le promesse più volte fatte dai vertici politici del Viminale: rafforzamento degli organici a Perugia e a Terni tali da poter compensare i pensionamenti e dotazione della pistola teaser a tutti i poliziotti della regione”. “Le misure del governo a favore della sicurezza – dice invece il Coisp (Coordinamento per l’indipendenza sindacale di Polizia) vanno nella direzione giusta ma bisogna fare di più. E’ assolutamente indispensabile ed urgente tutelare seriamente gli operatori di polizia prevedendo pene severe, rigorose, senza possibilità di alcun riconoscimento delle attenuanti e di concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena per chi si rende responsabile di un’aggressione nei confronti di un appartenente alle forze dell’ordine. Infine interviene Valter Mazzetti, segretario gereale del Fsp sindacato di Polizia “Siamo sgomenti – nel pensare che questa situazione avrebbe potuto finire in maniera peggiore, e che per un banale intervento un uomo che stava svolgendo il proprio dovere avrebbe potuto non tornare all’affetto dei suoi cari. Ancora attendiamo dotazioni banali come spray, teaser, telecamere. Mentre qualcuno ritiene più opportuno dedicare tempo e sforzi a trovare il modo di marchiarci con i numeretti identificativi”.

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