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Terni, sisma e scuole: scontro in commissione su quanto costano certificati e adeguamenti

Terni Politica

Terni, sisma e scuole: scontro in commissione su quanto costano certificati e adeguamenti

Andrea Giuli
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A. G.

TERNI – Animi tesi e urla in prima commissione consiliare a palazzo Spada venerdì mattina. Bagarre tra l’assessore ai lavori pubblici, Bucari, e i consiglieri di opposizione Braghiroli (M5S) e Melasecche, in presenza di un folto gruppo di genitori della scuola elementare di Gabelletta, protagonisti nei giorni scorsi di una clamorosa protesta. Tema del contendere: la sicurezza sismica nelle scuole del territorio comunale. Ma, al di là della bagarre, ciò che forse più conta in questo momento sono  alcune cifre, trapelate da chi di dovere nelle piccole riunioni informali durante e dopo la commissione.image

Le cifre ‘pesanti’ Dunque, secondo chi ne ha la competenza tecnica negli uffici comunali deputati, risolvere effettivamente e completamente il problema è, oggi, impresa praticamente titanica: eseguire i certificati di vulnerabilità sismica nelle circa oltre 30 scuole che ancora non li hanno costa dai 600 ai 700 mila euro, visto che, da quanto si capisce, dovrebbero effettuarli tecnici abilitati esterni al Comune; adeguare sismica ente alle normative attuali le scuole ternano costa all’incirca 50 milioni di euro (e forse non sarebbe conveniente per tutti gli edifici scolastici attuali); ricostruire, eventualmente, tutte o molte tali scuole richiederebbe un impegno economico di 150 milioni di euro, occhio e croce, dati gli oltre 100 mila metri quadrati di superficie scolastica attuale complessiva. Evidentemente, numeri che palazzo Soada non è in grado di sopportare, stante così le cose.

Ipotesi per un passo avanti Ma, magari, nel prossimo assestamento-variazione di bilancio, imminente, ‘qualcuno’ potrebbe anche ingegnarsi nel trovare i quattrini, stornandoli da altre voci e magari in due tranche, la cifra che serve per completare i certificati di vulnerabilità sismica. Potrebbe essere un primo, importante segnale per rassicurare tanti genitori preoccupati per i loro figli. L’idea, circolata informalmente stamattina, potrebbe essere presa in considerazione, almeno quanto a fattibilità. image

Certificati di vulnerabilità A quanto risulta, i certificati di vulnerabilità sono circa 27 su 62 scuole complessivamente esistenti sul territorio, molti dei quali appannaggio degli istituti superiori. A latere della commissione di stamattina, la spiegazione data da qualche tecnico è che la situazione attuale si deve ad una scelta fatta a suo tempo dalla Regione che, a seguito del sisma del 1997, decise, carte e dati alla mano, di far eseguire solo alcuni certificati per determinate scuole, in base a determinati criteri (popolazione scolastica, rischio sismico, struttura, ecc.). Che sia una spiegazione di comodo o reale, lo capiremo presto.image

Scontro in commissione La Braghiroli e Melasecche hanno perentoriamente ribadito le loro richieste formali, avanzate anche tramite interrogazioni, per avere certificati, schede tecniche, verbali dei vari sopralluoghi effettuati da assessori e tecnici in diverse scuole. Il ‘casotto’ è definitivamente deflagrato quando l’assessore Bucari ha mollato i freni, replicando: “Va bene e mi fa piacere la presenza qui dei cittadini, meno bene va quando tale presenza viene strumentalizzata Politicamente. Devo smentire le bugie dette qui e altrove disseminate da personaggi e pseudo-soggetti che si aggirano nelle scuole e nelle assemblee scolastiche per seminare falsità. Noi eravamo il giorno dopo della prima scossa del 24 agosto alle 6 di mattina a fare i primi sopralluoghi nelle scuolle, abbiamo pubblicato trasparentemente sul sito del Comune le schede tecniche attuali delle 62 scuole, e tutte le verifiche di vulnerabilità dicono chiaramente che sono adeguate sismicamente all’anno di costruzione delle singole scuole. Lo diciamo sinceramente e ciò non vuol dire che non abbiamo situazioni di sicurezza statica, visto che negli anni sono stati fatti miglioramenti statici in varie scuole, soprattutto da questa amministrazione. Altri sono in corso o programmati. Abbiamo un panorama di edifici pubblici vecchio che va adeguato e su questo dobbiamo fare uno sforzo tutti insieme, richiedendo soldi al governo per migliorare tale situazione. Noi destiniamo in ogni piano di opere pubbliche triennale la metà delle risorse da mutuo alle scuole. Chiediamo uno sforzo straordinario unitario di tutte le forze politiche. C’è in corso un FI nanziamento straordinario di 2,8 milioni per la ristrutturazione della scuola Matteotti e altri interventi stiamo facendo su altre scuole. Prevediamo anche una nuova scuola su un nuovo sito per Gabelletta, ma occorrono risorse straordinarie. Ma ci vuole senso di responsabilità, non si possono come fa qualcuno avvelenare i pozzi e il clima”.

IL VIDEO DELLO SCONTRO VERBALE

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Apriti cielo I consiglieri Braghiroli e Melasecche su tutte le furie, i genitori presenti più o meno basiti, il,presidente della Commissione, Chiappini, che cercava di sedare gli animi, assumendo alcuni impegni e richieste da trasferire agli uffici (i vari documenti richiesti), il consigliere Bartolini che ha provato anch’egli a mediare. Il consigliere Cecconi ha invocato ‘il tempo della trasparenza” e il consigliere Ricci che ha detto come “certezze assolute sul tema non si possono avere, ma le schede sì”. E il dirigente Pierdonati che in 15 secondi ha dovuto affermare che la ‘commissione è sede politica, non tecnica e non adatta a fornire certi documenti”. Apriti cielo, che la terra già si è aperta abbastanza.

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