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Terni, sit-in di sindacati e operatori contro i tagli ai Sec. Cisl dice no

Cronaca e Attualità Terni

Terni, sit-in di sindacati e operatori contro i tagli ai Sec. Cisl dice no

Redazione
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Una manifestazione dei genitori del Co.Se.C davanti al Comune

TERNI – Le organizzazioni sindacali,  i lavoratori della Cooperazione Sociale, il comparto del terzo settore, il personale educativo delle scuole comunali e le associazioni dei genitori, tornano a manifestare contro i tagli  alla scuola, a difesa dei servizi di welfare (Servizi Educativi e di refezione scolastica, trasporti, assistenza ai diversamente abili e ai Minori).

Lunedì 3 alle 15 si terrà un presidio a Palazzo Spada: “I tagli effettuati dallo stato ai trasferimenti economici alle Autonomie Locali e le difficoltà a gestire i bilanci da parte dei comuni – scrive la Cgil in una nota – stanno progressivamente depauperando i sistemi di welfare che nel corso degli anni hanno garantito servizi ai cittadini degni di una comunità civile e democratica. La prima fase di riorganizzazione dei Servizi educativi comunali ha già prodotto migliaia di ore di lavoro in meno per il personale della cooperazione sociale impiegato in tali servizi, generando circa una decina di esuberi. La chiusura delle strutture del Melograno e Cortile insieme al mancato finanziamento dei Centri Giovanili che si occupavano di attività per i minori ha già prodotto cassa integrazione e disoccupazione e nulla sappiamo del nuovo appalto per questi servizi. La preoccupazione maggiore consiste nel nuovo bando di Gara che il Comune sta predisponendo per la gestione delle attività di Refezione Scolastica delle Scuole Comunali, dove una consistente riduzione di ore produrrà ulteriori esuberi di personale che difficilmente potrà essere reimpiegato”.

“Nulla è dato sapere – continua la Cgil – del futuro dei servizi sussidiari e complementari all’attività socio-educativa e didattica negli asili nido e dei servizi integrativi Pollicino e Casa di Alice che avevano costituito la peculiarità per la quale la nostra Città era stata considerata come esempio di integrazione tra pubblico e privato sociale facendo risparmiare milioni di euro. La mancanza di un apposito bando porterà alla disoccupazione di oltre 50 lavoratrici con disagi per le loro famiglie. Siamo consapevoli delle difficoltà economiche in cui versa il nostro Comune, ma la manifestazione che si terrà il giorno 3 ottobre, giorno in cui il sindaco di Terni Di Girolamo si appresterà a presentare al consiglio comunale la relazione programmatica di fine legislatura e le conseguenti misure di risanamento economico, ha lo scopo di sensibilizzare il consiglio comunale sulle conseguenze che le scelte che verranno adottate avranno su tale personale e sui servizi che con il loro impegno hanno sempre garantito. Per questo ci rivolgiamo al sindaco, anche personalmente, e al Consiglio affinché sia promossa una revisione di alcune scelte che optino per politiche di risanamento che non si scarichino ancora una volta sulle fasce più deboli della nostra città”.

Ma il 3 ottobre al presidio non ci sarà la Cisl-Fp che in una nota spiega le sue perplessità: “In seguito all’incontro che si è tenuto giovedì 28 settembre con il vicesindaco Malafoglia e l’assessore al bilancio Piacenti d’Ubaldi, la Cisl Fp – che vi ha preso parte – si è assunta la responsabilità di rappresentanza dei lavoratori, acquisendo positivamente il ricorso alle opportunità offerte dal FSE (fondo sociale europeo) che in questa contingente e difficile situazione economica dell’amministrazione comunale di Terni può, in parte, sopperire alle carenza di risorse e rispondere alla richiesta sociale del territorio. Nel contempo, la Cisl Fp prende atto della situazione di disagio dei lavoratori occupati nelle cooperative sociali, segnalata anche dall’Actl, ma ritiene che sia utile lavorare per approfondire, capire e ricercare le soluzioni migliori e garantire qualità del servizio e posti di lavoro sicuri. Pertanto, la Cisl Fp, schierandosi a fianco dei lavoratori, ritiene necessario programmare una serie di iniziative tese al raggiungimento degli obiettivi di tutela del lavoro e della sua qualità in un momento diverso da quello indicato di lunedì 3 ottobre, perché l’obiettivo della Cisl Fp è quello costruttivo e non interessato solo ad interferire in un momento tanto delicato come quello del consiglio comunale di lunedì”.

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