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Terni, sindacalismo autonomo: l’Usb sbarca in Ast e Palotti guida la Failc Confail nazionale

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Terni, sindacalismo autonomo: l’Usb sbarca in Ast e Palotti guida la Failc Confail nazionale

Andrea Giuli
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TERNI – Voci dal sindacalismo di base e autonomo si organizzano nei vari settori produttivi, sul territorio. E non solo.

Usb in acciaieria Con lo slogan “Per l’auto-organizzazione operaia, per l’alternativa sindacale. Lavoratori riprendiamoci la fabbrica”, nasce la rsa Usb (Unione sindacale di base) dell’Ast. “Un sindacato, l’Usb – si legge in una nota – che ha radicato la propria presenza su tutto il territorio, sia nel settore privato che pubblico, con un numero sempre crescente di iscritti, nuove rsa e con rsu consolidate ed attive in diverse realtà istituzionali ed aziendali. Un sindacato indipendente costituito da lavoratori auto-organizzati, senza vertici, conflittuale e di classe che in Ast nasce dall’esigenza di combattere le emergenzialità presenti in fabbrica, figlie dell’accordo capestro sottoscritto al Mise dopo la grande vertenza di tre anni fa. L’Unione sindacale di base garantirà tutto il proprio sostegno ai lavoratori dell’Ast, alle loro famiglie e a quanti stanno ancora subendo il peso della crisi determinata dal modello di sviluppo finanziario-capitalistico. Siamo pronti a sostenere ogni azione e mobilitazione in difesa dei diritti dei lavoratori dell’Ast, primo fra tutti il diritto ad un lavoro sicuro e ad un giusto salario”.

Massimo Palotti

Massimo Palotti

Failc Confail Massimo Palotti è il nuovo segretario nazionale Failc-Confail, comparto chimico-farmaceutico e affini. Il sindacalista ternano, 44 anni e dipendente della Tarkett spa di Narni, guiderà dunque l’organizzazione autonoma che si occupa anche dei settori gomma, plastica, vetro, ceramiche, cavi elettrici. “Confermeremo il nostro impegno – ha detto Palotti – per il mondo della chimica, con una attenzione particolare per la chimica verde, soprattutto nel contesto del nostro territorio umbro e ternano, laddove spero che qualche multinazionale possa essere interessata ad investire la mia regione. L’Umbria ha a disposizione molti siti dismessi che potrebbero detrminare posti di lavoro e accogliere qualche proggetto serio e innovativo sulla chimica farmaceutica e non solo”.

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