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Terni, si ubriacano poi vanno a rubare nella loro scuola: denunciati

Cronaca e Attualità Terni

Terni, si ubriacano poi vanno a rubare nella loro scuola: denunciati

Emanuele Lombardini
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L'Ipsia di Terni

TERNI– Una notte ‘brava’ passata tra i fumi dell’alcool e conclusa con il furto di computers nella scuola che frequentavano, ovvero l’Ipsia Sandro Pertini. Sei giovanissimi, cinque minorenni e un fresco diciottenne sono stati denunciati dopo essere stati sorpresi alle 2 dello scorso 22 agosto mentre scavalcavano il muro di recinzione della scuola, per poi divedersi e disperdersi nelle vie attigue.

Gli agenti della squadra Volante della Polizia hanno seguito un ragazzo che portava sulle spalle un voluminoso zainetto e lo hanno fermato proprio mentre cercava di disfarsene: all’interno c’erano quattro computer portatili nuovi. Il ragazzo, portato in questura, alla presenza dei genitori in quanto minore, ha consegnato il cellulare agli agenti che grazie al registro chiamate è risalita agli altri componenti della ‘baby gang’: altri quattro minori fra i 16 e i 17 anni e appunto il diciottenne.

Anche questi, dopo essere stati rintracciati, sono stati condotti in Questura, dove davanti ai genitori hanno ammesso le responsabilità e raccontato la notte ‘brava’ al parco, al termine della quale hanno deciso di cimentarsi con un furto, prendendo di mira proprio la loro scuola. Forzando una finestra perimetrale, hanno preso le chiavi del laboratorio di informatica rubando in tutto sette pc e nascondendoli negli zaini; dopo la fuga, li avevano nascosti al parco Rosselli, dove poi sono stati ritrovati.

Sono stati tutti denunciati per furto alla Procura Minorile. Il fatto che i ragazzi hanno da subito collaborato con la Polizia di Stato, è un segnale, come ha sottolineato il Procuratore Rossi, di pentimento da parte dei giovani, che si sono resi conto della gravità di quello che avevano fatto, permettendo agli agenti anche di recuperare il resto della refurtiva. “E’ l’inizio di un percorso di redenzione – ha spiegato il vice Questore Enrico Aragona – che continuerà anche all’interno della stessa scuola, con gli educatori che avvieranno con loro un cammino rieducativo di recupero ai valori della legalità”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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