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Terni, sfascia-banche evade dai domiciliari e pretende soldi dallo Stato

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Terni, sfascia-banche evade dai domiciliari e pretende soldi dallo Stato

Andrea Giuli
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La caserma dei carabinieri di Terni

TERNI – Sfascia-banche, evade, inveisce e pretende di avere un budget dallo Stato italiano per le proprie esigenze.

Fermato giovane dell’Est Un 22enne ucraino è incappato nei controlli delle pattuglie dei carabinieri nel centro storico di Terni ed è stato arrestato per evasione. Nonostante fosse ai domiciliari, infatti, l’uomo se ne andava in giro per protesta contro lo Stato italiano che non gli concedeva la somma di denaro da lui richiesta. Un equipaggio del Nucleo radiomobile della Compagnia di Terni lo aveva notato in corso del Popolo, mentre inveiva contro tutti i passanti, decidendo dunque di procedere all’identiticazione. Il giovane non solo non aveva con sé i documenti ma si è rifiutato categoricamente di fornire le proprie generalità, opponendo resistenza al suo accompagnamento. Il 22enne, dopo aver ammesso di essere ai domiciliari ma di essersene andato in giro per la città per inscenare una protesta nei confronti dello Stato che, a suo dire, non provvede ad erogargli 10.000 euro per le proprie esigenze, ha affermato che non si sarebbe mosso da lì e che non avrebbe più parlato in italiano finchè non si fosse provveduto a soddisfare le sue richieste.
I carabinieri, quindi, con il supporto di una pattuglia della polizia municipale, sono riusciti a farlo salire sull’autovettura di servizio e a portarlo in caserma. Lo straniero è dunque risultato con certezza essere sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Terni per aver, ad inizio di febbraio, danneggiato la vetrina di una banca in corso del Popolo. L’ucraino è stato perciò arrestato in flagranza di evasione e, al termine delle formalità di rito, condotto temporaneamente al carcere di Terni dove è rimasto definitivamente dopo il processo per direttissima presso il Tribunale di Terni.

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