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Terni, servizi pubblici e bilanci: il popolo della Cgil boccia il Comune

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Terni, servizi pubblici e bilanci: il popolo della Cgil boccia il Comune

Andrea Giuli
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TERNI – La famosa ‘cinghia di trasmissione’ sembra rotta. O, perlomeno, logora assai. L’assemblea degli iscritti alla Cgil del Comune di Terni si è riunita per analizzare la situazione economica ed organizzativa in cui versa il Comune stesso. E l’esito assomiglia tanto ad una bocciatura senza appello, per cui nei loro interventi, si legge in una nota della Cgil-Fp locale (a firma del segretario Lucci), “i lavoratori hanno evidenziato una profonda preoccupazione per i tagli di risorse economiche presenti nel piano di riequilibrio finanziario e per le condizioni di lavoro che, a causa di pensionamenti e blocco del turn over, hanno ridotto le dotazioni organiche in strutture importanti dell’amministrazione”.

Servizi sociali “La riduzione di 1 milione di euro nel quinquennio per i servizi sociali – continua la nota – desta grande preoccupazione per il futuro del welfare cittadino; al contempo, il trasferimento di alcune unità operative del settore amministrativo in altre sedi sta causando notevoli disagi al personale attualmente in servizio che, oltre a continuare il lavoro di routine in questi anni particolarmente delicato, è anche fortemente impegnato nella predisposizione di nuovi progetti”.

Scuole e asili “Per i servizi sussidiari di scuole e Asili nido – aggiunge la Cgil di categoria – è prevista una riduzione di 800.000 euro, oltre ad 1 milione che si intende risparmiare sulla gestione delle mense, mentre rimane lettera morta l’impegno emerso nei precedenti tavoli di elaborare progetti 0-3 anni con l’assunzione di educatrici in graduatoria e con la progettazione di un nuovo centro per bambini nella scuola comunale “Grillo Parlante”, inserita nell’elenco delle scuole per l‘infanzia che non saranno riaperte a settembre. La decisione unilaterale di chiudere la scuola dell’infanzia di Campitello, motivata con l‘esigenza di trasferimento nello stabile del nido Cucciolo per recuperare i soldi dell’affitto e per offrire una struttura adeguata, non ha avuto luogo. Inoltre, rimane irrisolta l‘ottimizzazione delle risorse a disposizione dell’Ufficio scolastico, con la presenza di un dirigente a cui non sono state affidate funzioni. Vogliamo augurarci, inoltre, che 1.300.000 euro di risparmi su acqua luce e gas, non coincidano con una riduzione del riscaldamento nelle scuole. Maggiore attenzione deve essere poi rivolta alla promozione dei Servizi educativi, a partire dall’Open Day. Anche la formazione delle insegnanti sta subendo tagli di anno in anno. Nulla sappiamo dei due bandi che avrebbero dovuto accompagnare quello già deliberato sulla refezione scolastica: il bando sui Servizi sussidiari che sicuramente risentirà dei tagli previsti e il bando sui Servizi socio-educativi”.

Polizia municipale “Paradossali invece sono – aggiunge la Cgil – le vicende che riguardano la polizia municipale. Da anni ci viene annunciata la sostituzione del parco macchine ma, ogni volta che stiamo per arrivare alla conclusione, succede qualcosa per cui il traguardo si sposta sempre più avanti. Le attuali macchine “rotolano” ormai per forza di inerzia grazie ai continui “rabberciamenti “ a cui sono sottoposte.Sembra che dopo anni siano arrivate quelle nuove, le quali però non sono dotate della strumentazione radio, quindi necessitano di ulteriori interventi con ulteriori costi. Per non parlare della annosa vicenda della Sala operativa, ubicata al pian terreno in locali inidonei e insicuri. Sono anni che ne chiediamo lo spostamento al piano superiore, ma anche qui nulla di fatto. L’attività della polizia municipale non può essere limitata solo all’azione di rispetto del Codice, ma vi sono alcune attività (ambiente, viabilità, annonaria) che potrebbero portare anche proventi per le disastrate casse comunali. Anche su questo risposte zero”.

Salari e farmacie Dulcis in fundo, salari e incentivi: “Risulta incomprensibile come questa amministrazione, dopo aver tagliato alcuni fondi per il salario accessorio del personale, ipotizzi di ampliare le posizioni organizzative proprio nel settore della polizia municipale. La vicenda delle farmacie comunali, infine, sulla cui contrarietà alla vendita ci siamo già espressi, è un altro elemento che la dice lunga sulla capacità di questa amministrazione di elaborare una strategia di lungo termine per il futuro della città”. Tombola.

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