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Terni, servizi educativi, il Cosec: “Riaprire subito i tavoli di confronto”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, servizi educativi, il Cosec: “Riaprire subito i tavoli di confronto”

Emanuele Lombardini
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Il Cosec negli uffici comunali

TERNI – Il CoSec (Comitato Servizi Educativi Comunali) torna alla carica con una lettera indirizzata alla dirigente del Sistema formativo e sociale del Comune Danila Virili, con la quale chiedono il riavvio dei tavoli partecipativi sulla riorganizzazione dei servizi educativi comunali. La richiesta è stata consegnata e protocollata stamattina e muove le mosse da una delibera di Giunta nella quale si legge: “…il percorso decisionale inclusivo continuerà dopo la pausa estiva, con le modalità già sperimentate, al fine di mantenere la partecipazione e la collaborazione con gli stakeholder, con particolare riferimento all’implementazione e potenziamento dei S.e.c. alla valorizzazione degli stessi servizi e degli operatori interessati, finalizzato specificatamente alla progettazione del nuovo servizio e alla definizione del Nuovo Regolamento S.e.c e alla Carta dei Servizi”.

Indifferenza. Il Cosec parla chiaramente di “indifferenza” da parte dell’amministrazione comunale ” Il presidio organizzato dal Co.Sec sotto i locali dell’Ufficio Scolastico- scrivono – aveva dato la possibilità ai diversi rappresentanti genitoriali, di portare voce delle numerose necessità a tutela del servizio e della propria scuola di appartenenza, attraverso la sottoscrizione di un documento congiunto. Tale esigenza nasceva a fronte dei ripetuti silenzi e dinieghi da parte della Dirigente competente, rispetto alle molteplici richieste di incontro e d’intervento sulle problematiche dei singoli plessi scolastici, rimaste per troppo tempo inascoltate. Questo atteggiamento di indifferenza nei confronti dell’utenza trova ulteriore riscontro, oltre che nell’assordante silenzio di chi di competenza, che a tutt’oggi si protrae, anche nella subdola esclusione della rappresentanza genitoriale, da quei principi di partecipazione tante volte sbandierati, ma applicati solo secondo i propri interessi”.

Il comitato rimette sul piatto le vicende note: l’Aula Verde, la scuola Gisa Giani, gli asili Trebisonda e Grillo Parlante: “Nella relazione finale del percorso decisionale inclusivo sulla riorganizzazione dei servizi educativi e scolastici comunali- proseguono – richiamato dalla stessa Delibera, si includevano le proposte dei tre documenti presentati, da parte del Co.Sec, dei sindacati e delle insegnanti, con la medesima richiesta di mantenimento dello status quo per l’Anno scolastico 2016/2017 e la ripresa del confronto ad ottobre, con particolare riferimento all’istituzione del nuovo Regolamento dei servizi educativi e della Carta dei Servizi. Gli stessi soggetti, a seguito della delibera di Giunta, avevano presentato una lettera aperta indirizzata al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, chiedendo di rispettare quanto emerso dal processo partecipativo. (…) Più che legittimo diventa domandarsi come mai, per degli argomenti di tale importanza, non sia stato attivato il coinvolgimento diretto della rappresentanza genitoriale, ma anche di quella stessa componente sindacale, rimasta per troppo tempo silente.Riteniamo che sia inaccettabile pensare di poter elaborare il nuovo Regolamento dei S.E.C. e della Carta dei Servizi, senza la diretta partecipazione della rappresentanza genitoriale, nelle diverse articolazioni del servizio”.

Riavvio immediato. Da qui appunto, la richiesta, protocollata stamattina, di riapertura dei tavoli partecipativi “Tenuto conto che, a Gennaio 2017 il Dipartimento Promozione Sistema Formativo e Sociale, sulla basedelle indicazioni della Delibera di Giunta n.213/2016, ha promosso l’attivazione di gruppi di lavoro per il corpo docente”. A questi gruppi di lavoro dovrebbero prendere parte – si legge nella lettera – “un rappresentante del Comitato Servizi Educativi (Co.Sec.) e  un rappresentante dei genitori, per ogni comitato di gestione di ciascun servizio; vista anche la specifica attinenza ai temi sopra indicati”. La convocazione, per il Cosec è da realizzarsi “con estrema urgenza”: “Aspettiamo un’ immediata risposta- concludono – pur certi del fatto, che non permetteremo che si continui a “giocare” con i diritti dell’utenza”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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