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Terni, servizi educativi e sociali: piovono accuse pesanti dal CoSec

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Terni, servizi educativi e sociali: piovono accuse pesanti dal CoSec

Andrea Giuli
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Una manifestazione dei genitori del Co.Se.C davanti al Comune

TERNI – Scuole, asili, servizi educativi comunali. La polemica delle opposizioni in conisglio comunale sul ‘ridisegno’ di tale settore da parte dell’amministrazione di palazzo Spada non si ferma.

Filipponi (Pd) La seconda commissione nei giorni scorsi ha approvato la proposta di convenzione per il nuovo sistema di gestione associata dei servizi socio-assistenziali della Zona Sociale 10 in attuazione della legge regionale 10 del 17 agosto 2016. L’atto proposto dalla giunta dovrà ora essere trasmesso al consiglio comunale. La commissione – riferisce il presidente Francesco Filipponi – lo ha approvato con 6 voti a favore (Filipponi, Orsini delegato da Burgo, Desantis, Piccinini, Lamanna e Crescimbeni) e due astensioni (Trenta e Todini). “Il parere della commissione – sottolinea Filipponi – è stato espresso dopo una sola seduta dedicata alla discussione della proposta e rappresenta il primo importante tassello per dare il via al nuovo sistema di gestione e soprattutto per fornire una efficace risposta alle esigenze dell’utenza”.

Il Comitato “L’ unico reale intento di questa amministrazione – si legge in una nota del Comitato Servizi Educativi – comunale è eliminare il servizio educativo. L’ottica è quella del taglio lineare dei costi. Come già successo per l’infanzia di Campitello, dove ricordiamo sono state “buttate fuori”, ad agosto 2016, circa trenta famiglie, tra conferme e nuove iscrizioni, il copione si ripete con le infanzia Trebisonda e Grillo Parlante. Non esiste alcun atto giuridico che predisponga la chiusura delle scuole in questione è che dunque impedisca di accettare le conferme e le nuove iscrizioni. Questa condotta, già di per sé esecrabile, è aggravata dal fatto che nessuna delle roboanti promesse fatte il 2 agosto 2016 dal sindaco e dagli assessori competenti è stata mantenuta: non è stato mai riavviato il percorso partecipativo per la riorganizzazione dei Sec, non è stata sollecitata  la risposta del Miur sulla domanda di statalizzazione per il Trebisonda, non esiste nessun piano per il potenziamento dei nidi. L’amministrazione non ha provveduto, come previsto da apposita delibera comunale, a completarne l’organico, né tantomeno a trasferire il nido Cucciolo nei locali della ex scuola Campitello. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a tutto questo”.

Trenta (M5S) “Non ci fidiamo dell’ennesima promessa da parte del vicesindaco e di questa amministrazione – scrive in una nota la consigliera comunale pentastellata Angelica Trenta – che finora ha portato avanti una politica improntata sugli affidamenti diretti senza gara, sui tagli al welfare. La convenzione sul sociale-assistenziale approvata in seconda commissione fino a questo momento non ci dice sostanzialmente nulla nella della modalità in cui verranno redistribuiti i fondi in arrivo. Ad oggi, dopo tante promesse, ci troviamo di fronte ad una situazione gravissima: il 31 dicembre sono stati tagliati alcuni servizi di cui usufruivano le persone con disabilità, le quali, mediante le associazioni di riferimento, sono recentemente venuti in seconda commissione ad esporre tutto il loro sdegno. L’assistenza indiretta, malgrado ben due atti di indirizzo, è ancora utopia. Ma soprattutto ci preme sottolineare le rimostranze, le riflessioni e le proposte ad oggi inascoltate dei presidenti delle associazioni di cittadini disabili che abbiamo ospitato in commissione: si è parlato di qualità dei servizi a loro avviso scadenti, di mancata condivisione degli obiettivi, di impossibilità di valutazione dei servizi da parte degli utenti, di impossibilità di fare sopralluoghi nei centri residenziali e semi-residenziali. La vicesindaco Malafoglia, relativamente all’assistenza indiretta, ha candidamente ammesso in commissione che il suo iniziale ottimismo di raggiungere gli obiettivi in merito è man mano decaduto”.

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