CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Terni, servizi educativi comunali, il Cosec: “Quello non è sostegno genitoriale”

Cronaca e Attualità Terni Extra

Terni, servizi educativi comunali, il Cosec: “Quello non è sostegno genitoriale”

Redazione
Condividi

TERNI – Dopo la presentazione dei progetti per il Servizi educativi comunali, il Cosec, comitato servizi educativi, scrive una lettera aperta all’assessore Valeria Alessandrini. Eccola in versione integrale:

“Gentile Assessore, essere genitori non è certo un compito semplice, quindi se si parla di “sustenium” bisognerebbe andarci coi piedi di piombo e capire ciò di cui si sta parlando. La scuola e l’amministrazione che la sostiene, deve avere un ruolo dirimente nello svolgere questa funzione e può farlo semplicemente facendo funzionare la Scuola, e dare la possibilità a chi vi lavora di farlo.

Senza voler fare troppi voli pindarici, occorrerebbe fornire le scuole dei materiali che mancano, effettuare le sostituzioni laddove occorra, fornire un aiuto, non solo materiale, ai genitori nel quotidiano lavoro di crescita dei propri figli.

Sostenere la genitorialità significa anche aiutare la donna lavoratrice a conciliare il proprio ruolo di madre con il lavoro, e al contempo sostenere quelle donne che, anche a causa di una profonda crisi economica, sono fuori dal mercato del lavoro, dando loro la possibilità di avere accesso ai servizi Educativi comunali e ai loro figli di avere una splendida occasione di crescita.

Piuttosto che fornire un babysitteraggio (passateci il termine) notturno, forse sarebbe il caso che la flessibilità si estrinsecasse attraverso una modalità diversa dell’orario nei nidi e, conseguentemente, in una tariffazione più vicina agli utenti, o magari, finalmente, abolire quell’incomprensibile criterio di territorialità per le scuole dell’infanzia, ormai ridotte all’osso. Forse, anziché propagandare laboratori pomeridiani a genitori già oberati dalle attività pomeridiane dei propri figli (e quindi scarsamente frequentati) sarebbe il caso di valorizzare la Scuola nel senso più specifico del termine.

Dai tavoli tecnici effettuati con la precedente amministrazione, sono state molte le idee costruttive e, a seguito di queste, le abbiamo ufficialmente presentato le nostre.

Nonostante ciò, non vediamo cambi di rotta, bensì una volontà di guardare il dito anziché la luna, meraviglia della natura che i bambini dovrebbero guardare dal proprio letto, non dalla finestra di un asilo”.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere