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Terni, scuole comunali, atto di indirizzo del Cosec: “Prolungate il servizio di un anno”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, scuole comunali, atto di indirizzo del Cosec: “Prolungate il servizio di un anno”

Emanuele Lombardini
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Una seduta del consiglio comunale di Terni

TERNI – Animi caldi sulla riorganizzazione dei Servizi Educativi Comunali. L’audizione in seconda commissione consiliare dei rappresentanti del Cosec  – presenti nell’aula del consiglio anche diversi genitori – diventa immediatamente terreno di scontro. Il tentativo è quello di rallentare la  chiusura ormai annunciata delle due scuole comunali BorgoTrebisOnda e il Grillo Parlante e il trasferimento dei bambini presso altri plessi statali. Anche per questo il Cosec si presenta in aula chiedendo che sia il consiglio comunale a prendere le decisioni e per questo propone di fare propria una proposta di atto di indirizzo nel quale si chiede di mantenere aperti almeno per un altro anno i due plessi, per consentire ai bambini – alcuni dei quali disabili – di concludere il ciclo scolastico.

Nodo iscrizioni e sostegno. Il nodo ruota tutto attorno alle iscrizioni per il prossimo anno, che attualmente sono state bloccate: “e dai moduli di quest’anno, confrontati con quelli dell’anno scorso – si legge nel documento -confrontati con quelli degli anni precedenti emerge una palese discriminazione in quanto ai residenti di ampie zone della città non ricomprese in alcun territorio delle scuole comunali, si impedisce le iscrizioni alle stesse, così da imporre l’iscrizione alle scuole statali delle zone di competenza”. Da qui la richiesta del Cosec di consentire l’iscrizione ai bambini che compiono il quinto anno nel 2017. Nell’atto di indirizzo il Cosec esprime anche dubbi sul fatto che il Ministero non ha anvora dato garanzie sulla trasformazione in statale del plesso di Borgo Rivo.

Francesco Filipponi e assessore De Angelis

Il presidente di commissione Filipponi e l’assessore De Angelis

Nel mirino anche la continuità didattica ed il sostegno: lo chiedono alcuni genitori (uno della Borgo TrebisOnda e una del Grillo Parlante) che prendono la parola: “Che ne sarà dei nostri figli? Potranno continuare ad avere i servizi, le ore di sostegno delle quali hanno usufruito sino ad ora? Ci sarà continuità didattica, avremo cioè le stesse insegnanti?”.

 L’assessore De Angelis prova a rintuzzare il colpo: “Sono contenta che apprezziate il lavoro delle scuole comunali, che le consideriate una eccellenza”, esordisce. Non l’avesse mai detto. Dai banchi dei Cinquestelle gli risponde a distanza De Luca: “Lei sottolinea che le scuole comunali sono una eccellenza e per questo le chiudiamo…” . E sulla chiusura dei plessi: “Decideremo a marzo, sulla base delle iscrizioni”. Le risponde Angelica Trenta: “Ma se le iscrizioni non vengono accettate, è ovvio che il numero sarà basso”. Degno di Monsieur Lapalisse.

L’assessore spiega: “La chiusura delle scuole permette al Comune di risparmiare. Tenere aperta Borgo TrebisOnda per soli dodici bambini non era possibile: afferiranno tutti all’istituto comprensivo Oberdan e saranno tutti insieme, posso garantire che l’attenzione e la didattica, anche quella di sostegno sono di grande livello. Per quanto riguarda i bambini del Grillo Parlante avranno la possibilità di scegliere se andare all’Aula Verde o alla XX Settembre”. Dai banchi dei consiglieri, Cecconi (FdI) rilancia chiedendo risposte chiare, in particolare sul fronte del sostegno e della continuità didattica: “che non si fa con le scuole si fa con i libri”, urla un genitore dal fondo della sala. Prima dell’assessore interviene Angelica Trenta (M5S), che di lavoro fa proprio l’insegnante di sostegno: “Posso già rispondere io, il Comune ha graduatorie diverse rispetto a quelle dello stato per gli insegnanti, spesso con criteri diversi quindi non avranno gli stessi insegnanti e le ore di sostegno sono minori”.

Una vicenda, quella della continuità didattica, che il Cosec aveva già segnalato ieri nel corso di una conferenza stampa: “Come mai al Grillo Parlante non possono essere mantenute sia la sezione ponte che la materna? – avevano sottolineato – E anche relativamente a Borgo TreBisOnda, il sindaco aveva detto che sarebbe stata mantenuta la continuità didattica e invece ci risulta che adesso dica che non ci sarà più. Siamo costretti a “viaggi della speranza” ed a richiedere  atti pechè ci consentano di capire. In assenza di certezze in merito, abbiamo deciso di “autocertificarci” per l’iscrizione dei figli al prossimo anno scolastico perché non abbiamo ricevuto comunicazioni sul processo di riorganizzazione dei Sec e non siamo stati coinvolti nel processo di partecipazione che ci sarebbe dovuto riaprire a settembre”.

L’assessore mette insieme le obiezioni, risponde portando l’esempio proprio di Campitello, i cui alunni sono stati integrati nella Giovanni XXIII “senza alcun problema” e spiega che lo spostamento è stato frenato dal fatto che i locali andavano risistemati. Sul tema dei docenti rilancia: “Possiamo garantire sulla qualità del servizio che sarà offerto”. Molti però in sala non sono d’accordo, dal Cosec rumoreggiano.

Questione economica. La maggioranza ascolta in silenzio, dall’opposizione anche Melasecche chiede chiarezza, ma il colpo più forte lo sferra Thomas De Luca che computer alla mano, sfodera una delibera nella quale si legge di stanziamenti ingenti (fino a 100000 euro) per strutture private, alcune delle quali nate come sostegno ai Sec: “Possibile che si debba continuare a finanziare scuole di privati con soldi pubblici quando invece si chiudono plessi comunali proprio perchè si vuole risparmiare?”. Risponde la dirigente Danila Virili, spiegando che lo stanziamento in questione (viene citato un plesso specifico) è in scadenza e nel nuovo bando prevederà costi minori.

La seduta va avanti, gli animi si scaldano, il documento del Cosec otterrà probabilmente le firme necessarie per essere presentato (il presidente della commissione Filipponi, interpellato in proposito, si è reso disponibile a firmarlo), Angelica Trenta sottolinea il rischio di ricorsi per la chiusura delle iscrizioni senza alcun avviso il 6 febbraio e chiede un intervento per prorogarle: “Chiudiamo due scuole, ma vogliamo sperimentare questo nuovo servizio 0-3 anni che al Comune manca”, dice l’assessore. Il Cosec sottolinea nell’atto che però del servizio in questione – che dovrebbe essere ospitato dai locali del Grillo Parlante – non si hanno ancora notizie.  La vicenda non è per nulla finita. Tutt’altro.

Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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