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Terni, scontro sul trasferimento del camping Marmore: “Resti ai Campacci, sarà danno economico”

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Terni, scontro sul trasferimento del camping Marmore: “Resti ai Campacci, sarà danno economico”

Redazione
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TERNI – Il Camping dei Campacci di Marmore chiuderà i battenti il 1. settembre. Gli esercenti della zona hanno per questo scritto una lettera al sindaco di Terni per sollecitare un intervento sulla questione. Il 31 agosto infatti scade la convenzione che non è stata rinnovata: “Vogliamo evidenziare – dicono – che questa importante struttura ricettiva ed i suoi frequentatori creano un importante indotto anche economico, che consente anche alle nostre attività di trarne beneficio. L’eventuale spostamento nella nuova zona individuata, peraltro assolata e piena di insetti, creerebbe disagi ai frequentatori e richiederebbe una lunga tempistica ed ingenti investimenti”.

Nella petizione i commercianti invitano sindaco e Giunta “a prendere atto della volontà dei commercianti della zona e di tutti i cittadini, confermando la presenza del campeggio nell’attuale ubicazione attraverso la modifica degli strumenti urbanistici attualmente vigenti ed attivandosi per risolvere positivamente tutte le questioni attualmente aperte in termini di proprietà nella zona”.

Atto di indirizzo. In difesa del rinnovo della convenzione – che fu oggetto di un lungo contenzioso durante l’ultima fase della gestione Di Girolamo, con una impresa privata che reclamava parte dell’area che portò il Comune sino davanti al Consiglio di Stato, perdendo – si schierano i gruppi di minoranza (Pd, Terni Immagina e Senso Civico) con un atto di indirizzo.

La minoranza I capogruppo Filipponi, De Angelis, Angeletti e Gentiletti nell’atto ricordano che “il campeggio è nella posizione attuale da più di 60 anni e fornisce importanti risposte in termini di accoglienza e ricettività, registrando anche nell’anno in corso una moltitudine di presenze anche straniere, che confermano la bontà e la scelta dell’ubicazione attuale. La scelta in questione appare quantomeno infelice in quanto il campeggio verrebbe ubicato in una zona scomoda, assolata e piena di insetti, che appare poco adatta a fornire le risposte che attualmente vengono fornite ai numerosi frequentatori, anche stranieri, del camping inadattabile anche per le dimensioni e la morfologia dell’area”.

Piano regolatore Secondo gli esponenti di minoranza “è opportuno necessario rivedere lo strumento urbanistico, modificando sia il Piano particolareggiato sia il Prg”, Si chiede poi al sindaco ed alla Giunta di “attivare la predisposizione degli atti necessari e conseguenti alla modifica del Prg e del Piano particolareggiato di Marmore e prevedere che il campeggio continui ad essere ubicato nella sua naturale collocazione”. Lo scontro è aperto.

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