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Terni, scontro sul bilancio: “Buco da 12 milioni, rischio nuovo default”. Il Comune: “Prodotto dal Pd”

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Terni, scontro sul bilancio: “Buco da 12 milioni, rischio nuovo default”. Il Comune: “Prodotto dal Pd”

Redazione politica
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Il consiglio comunale di Terni
Il consiglio comunale di Terni

TERNI – Una conferenza stampa per mettere nero su bianco di nuovo la questione del dissesto. I gruppi di opposizione a Palazzo Spada hanno incontrato telematicamente la stampa per illustrare il parere del ministero dell’interno, – dipartimento per gli affari interni e territoriali – sulla vicenda dei 12 milioni di anticipazione di tesoreria 2017 iscritti a carico dell’organismo straordinario di liquidazione non dell’ente. Situazione che ovviamente cambia di molto, perchè il rischio è quello di un nuovo default. Le minoranze hanno chiesto, tra l’altro, un incontro urgente con sindaco e assessore al bilancio per “una nuova fase di collaborazione, al fine di evitare il dissesto del dissesto. Diciamo che occorre muoversi per tempo per evitare nuove sciagure finanziarie”.

Gentiletti. Alessandro Gentiletti di Senso Civico spiega: “La situazione è estremamente seria a livello nazionale e locale. La città ha bisogno di fare affidamento su un amministrazione con bilanci in equilibrio, vogliamo richiamare l’attenzione sull’equilibrio e la stabilità dei conti; il contesto economico della città sta peggiorando e siamo vicini a chi vive con ansia questo momento, è importante che la politica non strumentalizzi il disagio delle persone, ma dia risposte. Ed ecco perché parlare del bilancio oggi è essenziale e pertinente: più volte è stato denunciato che non c’è stata massima trasparenza, molti atti amministrativi e contabili sono stati segretati. Abbiamo assistito ad un periodi di buio in tal senso. Bisogna esseri ed affidabili. E se sono state adottate procedure non corrette, non va nascosto. È necessario che la maggioranza sia responsabile”

Simonetti. Il capogruppo grillino Simonetti spiega come ‘le rassicurazioni della maggioranza vengono sconfessate da un nuovo documento che sottolinea come l’anticipazione di tesoreria dal 1° gennaio 2018 non rientra più nella gestione dell’Osl ma dei Comuni”

Filipponi. Il capogruppo dem Filipponi: “Si tratta di un parere definitivo. l’anticipazione di tesoreria dal 1° gennaio 2018 non rientra più nella gestione dell’Osl ma dei Comuni. L’amministrazione aveva chiesto un anticipo di 12 milioni he sarebbe dovuto essere restituito nel giugno 2018 attraverso l’incasso della tassazione locale e si è andati avanti con quel documento in in contrasto con la giurisprudenza delle sezioni regionali della Corte dei conti. magistrati hanno ribadito che dal 1° gennaio 2018 esula dalla competenze Osl l’anticipazione: ora fate chiarezza e trovate una soluzione che possa scongiurare un nuovo dissesto. Sarebbe la pietra tombale sulla città. Serve la riscrizione dei consuntivi 2017 e 2018, nonché la chance di poter riformulare un nuovo piano di riequilibrio per evitare il dissesto”

Angeletti. Parla anche Paolo Angeletti di Terni Immagina: “Questo problema finanziario va a sommarsi ai tantissimi problemi aperti e drammatici di questo comune e di questo territorio, penso alla situazione dei servizi sanitari così come allo stato generale della città. Il nostro non è un attacco a nessuno, ma suoniamo il campanello di allarme perchè questa maggioranza finalmente si attivi su questo fronte”.

Durissima la conclusione di Filipponi: “Non vorrei che ci ritrovassimo a fare il gioco delle accuse tra chi c’era prima e adesso. C’è già chi ha pagato per i loro errori, i nuovi dovevano avere le idee chiare su ciò che li aspettava. Non si può approcciare la questione senza conoscere numeri e difficoltà. Un conto è fare i conti con un bilancio e avere le mani legate per dare ristoro a varie situazioni, un altro è poter disporre di risorse ‘dopate’ da una situazione contabile non chiara. Magari sono anche serviti a qualche assessore per portare avanti una campagna elettorale che l’ha condotto altrove”. Il riferimento a Melasecche pare chiaro.

La replica del Comune. Il Comune replica attraverso l’assessore al Bilancio Orlando Masselli: “Le opposizioni tornano a richiamare l’attenzione sull’anticipazione di tesoreria del 2017 che questa amministrazione ha ritenuto di dover addossare alle competenze del dissesto. Chiedono anche un incontro urgente per parlarne col sindaco e l’assessore responsabili di aver ereditato, con questa maggioranza, oltre 80 milioni di euro di debiti, al momento. Ricordiamo che l’anticipazione di circa 12 milioni di euro fu utilizzata dall’amministrazione Di Girolamo per la gestione ordinaria di cassa del Comune e non fu restituita al tesoriere prima della dichiarazione di dissesto; l’interpretazione delle sopravvenute normative in materia con la finanziaria 2018, richiesta per ben due volte al ministero con pareri dal contenuto analogo, ci ha indotti a ritenere che fosse ben fatto non gravare i cittadini ternani di ulteriori 12 milioni di debiti immediatamente rimborsabili”.

Ragioni Secondo l’assessore “è assolutamente legittimo che il tesorierepercorra i relativi gradi di giudizio e noi auspichiamo di vedere riconosciute le nostre ragioni in tutte le sedi. Se ciò poi non dovesse avvenire, prenderemo atto di quello che sarà un giudizio ufficiale e metteremo in campo tutte le procedure amministrative che la legge prevede per recuperare il debito pregresso. Quello che è certo è che i debiti di cui si parla li hanno prodotti il Partito Democratico ed i suoi alleati del tempo che oggi, per interposta persona, assurgono al nuovo che avanza. Speculare in questo momento su certi temi ed augurarsi ulteriore debito per il Comune non è volere il bene della città e dei ternani alle prese con le note gravi difficoltà. Ricordiamo altresì di essere pronti a fornire ogni chiarimento necessario alle opposizioni per capire ciò che del bilancio e del suo risanamento potesse sfuggire”.

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