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Terni, bagarre sui libri di testo: “Fondi sono regionali, il Comune spieghi”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, bagarre sui libri di testo: “Fondi sono regionali, il Comune spieghi”

Redazione
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TERNI – Con l’avvicinarsi del nuovo anno scolastico esplode il problema dei libri di testo delle scuole elementari. I primi a sollevare la questione, tramite l’avvocato Massimo Longarini erano stati proprio i librai terni che lamentavano ” di non avere le disponibilità finanziarie per procedere all’acquisito dei libri per le scuole elementari della città di Terni. Libri che poi, come noto, dovrebbero essere ritirati dagli alunni tramite le cedole librarie rimborsate dal Comune di Terni”.

Interviene il Cosec. Ora è il Cosec (Comitato Servizi Educativi Comunali) a rilanciare il problema: “Manifestiamo innanzitutto la nostra solidarietà verso la categoria, rappresentata da soggetti privati che a fronte di margini di guadagno esigui, svolgono un servizio di pubblica utilità, nel fornire i testi gratuiti per le scuole primarie.
Ciò nondimeno, siamo costretti, ancora una volta, a portare all’attenzione pubblica, vicende legate a stretto filo con la situazione finanziaria del comune di Terni. I librai lamentano migliaia di euro di mancati pagamenti, maturati sui precedenti anni scolastici, e, a tutt’oggi, l’assenza di impegni precisi, da parte dell’amministrazione, rispetto ai pagamenti relativi all’anno scolastico a venire”.

“Ricordiamo -prosgue il Cosec – che i fondi destinati alla copertura di questi testi, vengono stanziati a livello regionale, ed ai comuni spetta il compito di girare le cifre agli aventi diritto; questi fondi, non costituiscono dunque in alcun modo un esborso per le casse comunali. Ci domandiamo pertanto, come già fatto per la refezione scolastica, che fine abbiano fatto tali soldi in questi anni! Per queste ragioni, i librai stanno valutando come organizzare la propria protesta, le cui forme si sostanzieranno in base alle risposte dell’amministrazione. Nella migliore delle ipotesi verrà richiesto ai genitori di presentare le cedole in anticipo rispetto alla consegna dei libri. Su questo aspetto auspichiamo la massima collaborazione da parte dei vari plessi scolastici, che presumiamo stiano provvedendo, per venire incontro a questa richiesta più che legittima, visto che la cedola libraria è il titolo che dà diritto ed emettere le fatture. Auspichiamo altresì che l’amministrazione, nel corso dell’imminente incontro con i librai, previsto per lunedì 6 agosto prossimo, prenda degli impegni precisi e puntuali, in merito ai tempi effettivi di pagamento della fornitura per l’anno scolastico che sta per cominciare. Ciò al fine di scongiurare quello che sicuramente rischierebbe di trasformare il rientro a scuola in un caos, sia per bambini ed insegnanti, impossibilitati ad avviare la didattica regolarmente, ma anche per i genitori, che da mesi hanno provveduto ad ordinare i testi, pensando di trovarli al rientro dalle ferie. Chiediamo con fermezza che la nuova amministrazione, eviti di trincerarsi dietro il dissesto del bilancio, non permettendo che esso si ripercuota in maniera grave su bambini e famiglie, e soprattutto sul diritto allo studio nella scuola che dovrebbe essere dell’obbligo”.

Alessandrini. L’assessore Valeria Alessandrini aveva risposto alla sollecitazione dell’avvocato Longarini: “Massima sarà, in particolare, l’attenzione per risolvere le situazioni pendenti e organizzare al meglio il lavoro dei prossimi anni – ha spiegato – Tre sono i fronti verso i quali è profuso l’impegno dell’assessorato alla Scuola e della direzione competente. “Relativamente all’anno scolastico appena conclusosi, il 2017/2018 – prosegue l’assessore – la liquidazione delle cedole librarie segue la procedura di tutti gli altri debiti della passata Amministrazione, rientranti nella massa passiva dell’Ente, procedura gestita dall’OSL – Organo straordinario di liquidazione – conformemente alle norme relative al dissesto finanziario. Ha già scontato il parere contabile favorevole, invece, la determinazione di impegno dei fondi per il finanziamento dell’anno scolastico 2018/2019”. L’Amministrazione, inoltre, intende dar seguito all’incontro tenutosi nel mese di maggio con le associazioni di categoria, alla presenza dell’allora sub commissario, per individuare soluzioni più rapide ed efficienti da adottare già a partire dall’anno scolastico 2019/2020. “Attraverso il diretto coinvolgimento dei librai – prosegue l’assessore – saranno, infatti, individuate e condivise nuove modalità di gestione, valutando anche la possibilità di superare il metodo delle cedole cartacee, nell’ottica della migliore soddisfazione dei fornitori e dell’utenza”.

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