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Terni, scontri e presenze legate allo spaccio: sigilli ad un locale del centro

Cronaca e Attualità Terni

Terni, scontri e presenze legate allo spaccio: sigilli ad un locale del centro

Emanuele Lombardini
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Il locale del centro che è stato chiuso per due settimane

TERNI – Sigilli per 25 giorni da parte della polizia ad un bar in Largo delle More. La decisione del questore Carmine Belfiore,  con provvedimento eseguito dalla Divisione diretta da Maria Grazia Milano è arrivata dopo l’ennesimo episodio e dopo altri provvedimenti che in passato erano stati presi. L’evento più fragoroso risale allo scorso 23 dicembre quando il locale era stato teatro di uno scontro fra cittadini dominicani e nordafricani, con feriti e danneggiamenti e al quale erano seguiti alcuni arresti da parte della Squadra Mobile.

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Il proprietario, un egiziano di 33 anni, era già stato sanzionato, nello scorso autunno dalla Divisione Amministrativa e Sociale della Polizia di Stato, per poco meno di 10.000 euro per varie irregolarità amministrative. Dopo l’episodio di dicembre, inoltre, ulteriori controlli hanno evidenziato che il locale era frequentato da individui che gravitavano nel mondo delle spaccio di sostanze stupefacenti e dalle indagini è emerso che il proprietario era socio anche di un altro locale del centro, poco distante dal primo, anche questo già oggetto di provvedimenti recenti, per aver operato senza licenza, sfociati in un’ordinanza di chiusura da parte del Comune per mancanza di requisiti amministrativi.

Ripetuti episodi. Non solo. Alla fine di gennaio, durante un servizio di appostamento da parte della Squadra Mobile nei confronti dei due locali, un cittadino marocchino era stato individuato e denunciato per spaccio. Lo scorso 2 febbraio,  in un’altra operazione antidroga interforze all’interno del locale dell’egiziano, due nordafricani erano stati arrestati per spaccio.

La normativa. La legge che permette questo provvedimento è l’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che recita: “Oltre i casi indicati dalla legge, il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini.Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata.”

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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