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Terni, Santa Maria Maddalena: “Convenzioni scadute, Comune agisca”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, Santa Maria Maddalena: “Convenzioni scadute, Comune agisca”

Emanuele Lombardini
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TERNI – Il comitato di Santa Maria Maddalena torna a parlare dei problemi del quartiere e lo farà sabato alle ore 10 presso il campo sportivo di via Pressio Colonnese. Bretella, viabilità e accessi al centro abitato le questioni sul tavolino, che diventano ancora più pressanti in questo periodo che accompagna alle elezioni: “Nel conclamato periodo di campagna elettorale che stiamo attraversando – dice il portavoce Stefano Romani- ci sembra più che giusto che ad esprimersi sul tema siano in primis i cittadini e cioè coloro che quotidianamente sono costretti a subire le conseguenze di questa nefasta situazione.Non ci interessano dunque le facili strumentalizzazioni politiche e gli endorsement dell’ultima ora, quello che vogliamo è una concreta risoluzione dei problemi”.

Proprio nei giorni scorsi i cittadini, insieme ai volontari del gruppo civico Mi rifiuto e Contagio hanno ripulito il quartiere: “Un impegno importante – dice Romani- che dimostra ancora una volta come ci sia una concreta volontà di riappropriarsi di un diritto alla vivibilità troppo spesso dimenticato, se non negato, in tutti questi anni. I problemi però restano tanti e non possono essere i soli cittadini, pur nella loro importanza, a doverli risolvere. Il 19 di Aprile sono infatti scadute le convenzioni relative alla lottizzazione e nonostante le nostre ripetute richieste, rimangono inattuati da parte delle ditte competenti tutta una serie di interventi: come l’adeguamento della rete fognaria della zona ovest e l’asfaltatura di via degli Arroni, che non permettono a tutt’oggi lo sblocco della richiesta del certificato di agibilità per le numerose famiglie residenti nell’area. La ripresa dei lavori per la “bretella” di via Urbinati sconta invece i tempi d’approvazione dell’accordo transattivo tra Comune e ditta AP Costruzioni, per una risoluzione consensuale che consenta il riaffidamento dei lavori: non possiamo che augurarci che i Commissari Prefettizi deliberino quanto prima a favore di tale decisione, favorendo un veloce disbrigo delle pratiche necessarie. Solo la definitiva realizzazione di tale opera difatti, permetterebbe il ripristino di adeguate condizioni per la viabilità d’accesso presso l’area residenziale di Via di villa Fongoli, oltre che il completamento delle relative opere di urbanizzazione. Problemi i nostri che non sono di certo unici ma che trovano purtroppo molteplici esempi, pur nelle dovute specificità, in numerosi altri quartieri della città. Come comitato riteniamo di non poter restare indifferenti ad una generale situazione di degrado e abbandono, che da troppo tempo si protrae a causa di una colpevole assenza di azioni risolutive”

Da qui la richiesta: “Serve una necessaria riappropriazione e creazione di spazi pubblici e aree di verde, quali luogo d’incontro e aggregazione per i residenti, oltre che base fondamentale per lo sviluppo di un interesse collettivo al benessere e alla sicurezza del proprio quartiere.
In ultimo, riteniamo che sia necessario che la futura amministrazione si doti di un regolamento edilizio che imponga la corretta e completa esecuzione delle opere di urbanizzazione, prima di ogni possibile atto di vendita: non si possono continuare a consentire nuove autorizzazioni a costruire a chi ne ha lasciate di incompiute sul suo percorso! Questo quello che chiediamo, ma sappiate che dalla nostra battaglia e da quelle future non ci tireremo indietro, fino a quando non vedremo i risultati. E state pur certi che ve lo dimostreremo!”

Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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