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Terni, Santa Maria Maddalena, il comitato: “Politici, venite anche dopo il voto”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, Santa Maria Maddalena, il comitato: “Politici, venite anche dopo il voto”

Emanuele Lombardini
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TERNI -Una assemblea pubblica per rilanciare la questione del quartiere di Santa Maria Maddalena, e anche per chiamare a raccolta le forze politiche, in vista delle elezioni. I rappresentanti del comitato mettono sul tavolo le solite vicende, aggravate dal fatto che le convenzioni fra il comune e le ditte che dovevano concludere i lavori sono scadute oltre un mese fa e adesso la situazione è tornata nuovamente di stallo.

Poca gente, a dire il vero, si è radunata dentro il campo da basket di via Pressio Colonnese, c’era però chi doveva sentire, vale a dire i destinatari delle richieste: tre degli otto candidati sindaco (Camuzzi, De Persio, De Luca, Gentiletti e Latini, in rigoroso ordine alfabetico) e due candidati al consiglio comunale (Fiorini e Melasecche): “Speriamo che verrete qui anche dopo le elezioni”, chiosa Stefano Romani.

Comitato Santa Maria Maddalena: “Convenzioni scadute,  Comune agisca”

Anche il luogo dell’assemblea non è casuale, come non è causale che si entri di fatto passando sotto una inferriata: “Questo campo era gestito dal Comune: da quando sono sparite le circoscrizioni, è caduto in disgrazia. Non siamo riusciti ad ottenere nemmeno le autorizzazioni per farcelo aprire. Oggi siamo qui solo grazie al contributo di tutto il quartiere”.

I nodi aperti. Opere pubbliche incomplete perchè la lottizzazione non è stata completata e una bretella, quella di viale VIII Marzo, il cui mancato completamento blocca a sua volta la costruzione di altre opere di primaria importanza, previste originariamente nel contratto di appalto: “Dove si è mai visto che prima si danno le autorizzazioni a costruire e poi si fanno le opere pubbliche? – dicono Stefano Romani e Luca D’Abramo – Oggi molti progetti sono bloccati perchè legati alla realizzazione di queste opere di urbanizzazione primaria, come ad esempio, i tubi dell’acqua. Qui invece fanno solo e soltanto strade”.

Poi l’affondo: “In questo quartiere i problemi non li ha creati l’immigrazione, ma l’amministrazione. Qui c’è gente che è abusiva in casa propria”

Rete civica. L’idea è quella di creare una rete fra i vari comitati civici: “In primis quello di Cardeto – spiega D’Abramo – e poi vorremmo creare dei referenti sul territorio, per recuperare un pò quello che era il lavoro delle circoscrizioni. Non per sgravare l’amministrazione dai suoi compiti ma per avere il polso della situazione e allo stesso tempo contribuire a creare nuovi spazi di aggregazione e nuova sensibilità civica”

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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