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Terni, cade in una buca e la multano: “La colpa? Andava contromano”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, cade in una buca e la multano: “La colpa? Andava contromano”

Emanuele Lombardini
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Protesta Santa Maria Maddalena

TERNI – Il danno e la beffa, verrebbe da dire. La denuncia è del comitato Santa Maria Maddalena, che si batte per ottenere l’agibilità provvisoria delle abitazioni e per la realizzazione dell bretella di via VIII Marzo. Nell’eterno cantiere, aperto da 10 anni nei giorni scorsi una donna è caduta in una buca, mettendo a rischio la propria incolumità. Ora, dopo un mese, il comitato annuncia che la anziana signora è stata multata dal comune di 24 euro: “La sua colpa? – scrive il comitato – Quella di aver percorso la strada nel senso opposto alla direzione in cui andava. Comprendiamo la mera esecutività da parte della Polizia Municipale, ma ci domandiamo perché ancora una volta le tenaglie della burocrazia debbano stringersi attorno alla vita di una cittadina, incolpevole vittima di responsabilità altrui, senza lasciare spazio ad ogni buon senso. La strada di Santa Maria Maddalena è infatti cantierata da ormai diversi anni per i lavori di realizzazione della cosiddetta “bretella”e numerosi sono i disagi che ne conseguono”.

“La via – proseguono –  La via, transitabile in entrambi i sensi per le autovetture, patisce un forte restringimento della carreggiata all’altezza del cantiere, sito oltretutto in corrispondenza di una stretta curva. Tutto ciò rende precaria la sicurezza di quanti vi si trovino a transitare, sopratutto se a piedi: unica possibilità per i pedoni, quella di percorrere il camminamento sito sul lato opposto della strada, rispetto a quello occupato dal cantiere. Proprio come ha fatto la nostra anziana residente per tornare a casa, ma siccome tale camminamento è privo di illuminazione,dissestato e abbandonato alla totale incuria, la stessa si è ritrovata ad inciampare in una delle tante buche presenti.
Vi sembra normale dunque notificarle una contravvenzione perché stava camminando nel senso opposto alla sua direzione? Per noi assolutamente no, anzi, ci pare assurdo che per rispettare una norma si debba mettere a rischio la propria vita”

Il punto della situazione . “Intanto- proseguono ancora –  nulla sembra muoversi all’interno del quartiere a finché le ditte lottizzanti rimaste in gioco completino le dovute opere di urbanizzazione, tra cui: innalzamento dei tombini, rifacimento del manto stradale e adeguamento della rete fognaria. Se tutto ciò non dovesse avvenire entro i prossimi mesi, cioè per la data di scadenza della Convenzione, il Comune sarà costretto ad una presa in carico definitiva delle stesse, dovendo sobbarcare agli oneri disattesi. Inutile pensare che si possa poi ricorrere alle fideiussioni, visto che oltre alle lungaggini che una azione giudiziaria richiederebbe, le 900.000 euro afferenti alle opere di urbanizzazione secondarie erano state già incamerate nel 2010 per realizzare la cosiddetta “bretella”; difficile dunque pensare che si possa riscuotere le stessa cifra per ben due volte. Cosa si aspetta quindi per sollecitare la perentoria esecuzione di quanto a carico delle ditte? Appaiono dunque quanto meno azzardate le dichiarazioni “si stanno completando le opere di urbanizzazione sul lato ovest” da parte dell’Assessore Corradi; a noi non risulta e perciò lo invitiamo a venire a controllare di persona.

Bretella Sulla ‘bretella’ invece, la cui mancata realizzazione continua a provocare immensi disagi anche nell’area residenziale di Villa Fongoli, la domanda è una: il Comune è in possesso della liquidità necessaria per saldare la ditta uscente e contemporaneamente finanziare quella che subentrerà, permettendo il completamento dell’annosa bretella? Certamente sì, se i 3.000.000 di euro ottenuti dalla Cassa Depositi e Prestiti e i 900.000 euro riscossi dagli oneri di Urbanizzazione Secondaria per la lottizzazione del quartiere, non saranno stati destinati in tutti questi anni a finalità diverse; se così non fosse, sarà difficile pensare di trovare nuove risorse economiche in uno stato di dissesto. Attendiamo risposte, ma sopratutto, atti concreti”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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