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Terni, San Martino a Cecconi su Sprar disagio mentale: “Modello per tutti, fondi vincolati”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, San Martino a Cecconi su Sprar disagio mentale: “Modello per tutti, fondi vincolati”

Redazione
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TERNI – L’Associazione di Volontariato San Martino, che gestisce le opere segno della Caritas, risponde all’assessore all’immigrazione Marco Celestino Cecconi, sulla volontà di chiudere il progetto Sprar Disagio Mentale, della quale la San Martino è capofila. Il progetto vede attive anche Laboratorio Idea, Arci Terni, Arci Soldiarietà e Cooperativa Sociale Il Cerchio.

“Il progetto – scrive in una nota la San Martino – è attivo sul territorio a partire dal 2014 e attualmente ospita nella struttura sita nel Comune di Stroncone, tre persone provenienti dal Mali, Nigeria e Gambia. Fino ai primi di agosto 2018, la struttura era a capienza piena, ospitando cinque utenti e in generale, durante questi 4 anni il Progetto ha accolto 17 persone. I beneficiari sono seguiti da operatori specializzati, mediatori culturali, psicologo e operatori socio-sanitari che si occupano della loro accoglienza materiale, orientamento e accesso ai servizi del territorio, tutela socio-psico-sanitaria, tutela legale, nonché accompagnamento all’inserimento lavorativo, formazione e riqualificazione professionale. Rispetto a questo punto, a partire dal 2017 si è intensificata l’attività risocializzante presso il centro diurno di Vascigliano. Le attività che vengono svolte riguardano principalmente la manutenzione del verde, l’allevamento e la cura degli animali da cortile, nonché la coltivazione di orti biologici. Durante gli anni si è riusciti, grazie all’impegno costante dell’équipe predisposta per questo progetto, a ottenere risultati più che positivi, permettendo il reinserimento di circa n°11 persone nel contesto sociale, in grado di lavorare e mantenersi in maniera autonoma, 9 dei quali attualmente all’estero”.

Modello. “Il progetto Sprar Disagio Mentale di Terni – scrive ancora la San Martino – è uno dei pochi presenti in Italia e garantisce una cura adeguata alle persone affette da disagio mentale o psicologico, che altrimenti andrebbero a gravare su altri servizi specifici e non presenti sul territorio. Grazie a tale progetto viene fornita un’assistenza costante, specializzata e personalizzata in base alle singole esigenze dell’individuo. L’équipe ha, al suo interno, uno psicologo che si dedica a svolgere attività clinica di presa in carico psicoterapeutica coi beneficiari, direttamente in struttura, due volte alla settimana. Il progetto si è fatto promotore dell’organizzazione, in collaborazione con il Servizio Centrale, del primo workshop nazionale dei progetti della rete nazionale SPRAR categoria Disagio Mentale intitolato: “Gli SPRAR DM: nuove reti per l’accoglienza” che si è tenuto a Terni il 26 maggio 2017 e ripetuto a Milano nel 2018”.

Soldi vincolati. La San Martino risponde anche all’affermazione di Cecconi, secondo il quale i 35000 euro risparmiati saranno destinati ai cittadini italiani: “Il progetto Sprar disagio mentale è stato finanziato con fondi vincolati solo e unicamente a questo specifico scopo (Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo – FNPSA) e che quindi non possono essere reinvestiti in altra maniera. Tali fondi sono gestiti dal Ministero dell’Interno e a seguire dall’Ente locale, nello specifico il Comune di Terni. Si precisa che per gli anni 2017 e parzialmente per il 2016, il Comune di Terni non ha provveduto al trasferimento delle risorse finanziarie, per cui i costi di gestione del progetto sono stati a carico dell’Associazione temporanea di solidarietà che ha anticipato quanto necessario a livello economico per la prosecuzione dello stesso, per un totale di circa 235.382,87 euro fino al 2017 certificati anche dall’OSL (Organo Straordinario di Liquidazione), non tenendo in considerazione gli acconti del primo semestre 2018 assegnati Comune e che dovevano essere successivamente versati all’ATS (circa 90.000 euro). Per l’anno in corso, vista la recente approvazione del bilancio riequilibrato da parte della Giunta comunale, sarebbe possibile avviare l’iter per la prosecuzione del Bando Sprar”.

Dialogo “Nella prospettiva di assicurare un servizio sempre più efficace alla condizione degli immigrati con disagio mentale conclude la nota- l’Associazione temporanea di solidarietà si è impegnata e sta continuando a impegnarsi nella formazione degli operatori, nella costante revisione e aggiornamento del progetto personalizzato per ogni singolo beneficiario, nella promozione di una maggiore collaborazione e sinergia con i soggetti preposti dell’Ente locale, con l’intento ultimo di proseguire nella corretta gestione del progetto nella sua globalità. La disponibilità al confronto, dialogo e collaborazione è sempre stata espressa in varie occasioni e nella stessa modalità di attuazione e perseguimento di tutti i progetti SPRAR (Disagio Mentale; Ordinari; Minori Stranieri Non Accompagnati) che hanno interessato in questi anni i vari Enti gestori e il Comune di Terni”.

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