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Terni, Saltamartini e Caparvi sul rimpasto: “Non tutto ok, ma appoggio a Latini”

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Terni, Saltamartini e Caparvi sul rimpasto: “Non tutto ok, ma appoggio a Latini”

Redazione politica
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Virginio Caparvi e Barbara Saltamartini
Virginio Caparvi e Barbara Saltamartini

TERNI –  “Sebbene le scelte operate per il rimpasto di giunta siano il frutto di volontà non interamente coincidenti con quelle proposte dal movimento politico che ha ottenuto il 41 per cento dei consensi nella scorsa tornata elettorale e che ha suggerito personalità di assoluta capacità ed in continuità con il lavoro svolto fino ad oggi, la Lega con i propri consiglieri e assessori comunali sosterrà in modo costruttivo e propositivo il lavoro che il primo cittadino sta portando avanti per il bene della città di Terni”. Così in una nota congiunta il segretario regionale Lega Umbria, Virginio Caparvi, e il commissario provinciale Lega Terni, Barbara Saltamartini, commentano le scelte sul rimpasto operate dal sindaco di Terni Leonardo Latini. Scelte che poi hanno portato al duro attacco dell’ex assessore Sara Francescangeli.

Obiettivi Dunque scelte del sindaco non pienamente condivise dai vertici della Lega ma resta comunque l’appoggio all’operato del primo cittadino. “A differenza di altri – proseguono i due – da primo partito della città abbiamo la responsabilità di contribuire a dare le soluzioni ai problemi dei cittadini. Lo faremo come sempre attraverso un serrato e propositivo confronto con la giunta, non certo per le poltrone ma solo ed esclusivamente nell’interesse della comunità ternana. Metodo che da sempre abbiamo seguito e che come dimostrano i crescenti consensi elettorali sta premiando il nostro lavoro”..

Suppletive  “Di fronte a noi abbiamo altre sfide come le prossime elezioni suppletive dell’8 marzo. Alla Lega spetterà proporre il miglior candidato e, come ovvio che sia, la scelta finale è sul tavolo del nostro Segretario Federale Matteo Salvini. A lui faremo delle proposte, abbiamo più di un’idea in considerazione delle tante persone di qualità che il movimento esprime e del peso dei singoli territori anche alla luce delle recenti elezioni regionali con i conseguenti equilibri che sono derivati. Ma, a prescindere dal susseguirsi del gossip giornalistico, la scelta spetta insindacabilmente a Matteo Salvini come accaduto per tutte le candidature nazionali”.

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