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Terni, salta la ‘conciliazione’ in Prefettura tra Asm e sindacato Usb

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Terni, salta la ‘conciliazione’ in Prefettura tra Asm e sindacato Usb

Andrea Giuli
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TERNI – Si è conclusa, con esito negativo, la procedura di conciliazione che si è tenuta il 31 ottobre scorso presso la Prefettura di Terni, attivata su richiesta della Federazione Usb.
“L’iniziativa di protesta – si legge in una nota della stessa Usb Terni – del personale dipendente a tempo indeterminato ed interinale di Asm e delle aziende partecipate ed appaltatrici dei servizi Asm, è stata indetta a seguito dell’intenzione del Comune di Terni di vendere parte delle quote dalla Società.
L’Usb ritiene infatti che l’Asm non rientri tra le società per le quali esistono obblighi stringenti in base ai requisiti previsti dalle normative nazionali in merito che possano prefigurare la necessità di cessione di quote di capitale. Per questo è stato chiesto l’annullamento di tutti gli atti relativi alla programmazione della vendita di quote Asm, la revisione del piano industriale e l’apertura di un tavolo di confronto con tutte le realtà sociali e sindacali coinvolte a vario titolo. Il Comune di Terni, tramite l’assessore Piacenti D’Ubaldi ha riferito che “la cessione di quote Asm prevista nel piano industriale è, per ora, una mera ipotesi e tale cessione non farebbe comunque parte del piano di risanamento del Comune”. L’Usb, rappresentata dalle rsu Giuliano Poli e Luciano Novelli e dal membro dell’Esecutivo nazionale, Carmela Bonvino, ha ritenuto non sussistano le condizioni per sospendere lo stato di agitazione, riservandosi di valutare i successivi atti dell’amministrazione comunale. Appuntamento quindi per i lavoratori, rsu e sindacati, a lunedì 7 novembre a palazzo Spada quando il consiglio comunale sarà chiamato a continuare la discussione sull’approvazione del piano industriale Asm”.

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