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Terni, rubavano tir e materiale da cantiere su commissione: tre in manette

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Terni, rubavano tir e materiale da cantiere su commissione: tre in manette

Emanuele Lombardini
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TERNI – Una banda di professionisti, che aveva messo a segno numerosi furti di tir carichi di materiale industriale rubato ad aziende ed imprese locali e che si preparava a rivendere i mezzi sul mercato specializzato nazionale ed internazionale. L’azione criminale si è però fermata ieri sera: la Digos di Terni, diretta da Marco Colurci, al termine di indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Marco Stramaglia ha infatti arrestato tre uomini di nazionalità rumena, di età compresa fra 30 e 31 anni, nullafacenti – uno di loro con precedenti penali – residenti in provincia di Latina.

materiale-3Le modalità dell’azione criminale. La banda, specializzata in furti su commissione di automezzi pesanti, di trasporto eccezionale e attrezzatura da cantiere che operava su Terni, ma anche in altre zone del centro Italia: complessivamente 9 i furti registrati a Terni, Perugia, Latina, Frosinone e Grosseto. In particolare, è stato possibile risalire ai componenti della banda  grazie proprio al recupero dei mezzi rubati nel grossetano ed a Terni.  All’interno sono stati riscontrati carichi importanti: rotoli di acciaio dell’Ast, casse di coca-cola  ma anche olio e vino, con danni ingenti per le aziende, tanto che la stessa Confindustria aveva mostrato preoccupazione, anche per il fatto che alcune imprese rischiavano di dover interrompere le attività per il ritardo nell’arrivo del materiale.

Che fossero professionisti è emerso sin da subito anche controllando il materiale trovato all’interno dei camion: vecchi telefoni cellulari con all’interno sim fatte acquistare a cittadini residenti nel pontino ed usati unicamente come “citofono” e subito dopo distrutti al fine di evitare di essere rintracciati; baracchini da radioamatore, sistemi elettronici per inibire i sistemi di allarme e geo-localizzazione, . una lunga serie di antenne e di chiavi. I camion venivano stoccati in cave abbandonate o in ex aree di parcheggio e per il trasporto – qausi sempre attraverso strade secondarie – venivano anche organizzate delle vere e proprie staffette con le comunicazioni ridotte al minimo. Una volta consegnata la refurtiva a ricettatori locali, questi ultimi ripulivano i tir per immetterli sul mercato nazionale ed estero, sostituendo i telai originali e falsificando le carte di circolazione.

“Per arrivare a loro – ha sottolineato il procuratore della Repubblica Alberto Liguori – è stata necessaria una grande attività non solo di investigazione, ma anche  di aggiornamento, necessario per stare dietro a tutta la loro metodologia. Si tratta di una banda con dei basisti e dei committenti, con dietro una organizzazione per scoprire i capi della quale siamo svolgendo ancora indagini accurate”.

La Digos ha recuperato anche  un escavatore Caterpillar, una macchina rullatrice da asfalto, chiavi di automezzi rubati, targhe, motori Mercedes di tir rubati, una centralina per memorizzare i codice delle chiavi elettroniche, altro materiale edile ed industriale e oltre 10.000 euro in contanti.

Confindustria Il presidente della sezione di Terni di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani, e il presidente Riccardo Morelli della sezione Trasporti, in una nota esprimono a nome degli associati “viva soddisfazione per la brillante operazione che ha portato all’arresto dei componenti della banda dei furti dei tir che ha causato gravi danni e forte preoccupazione alle aziende del nostro territorio. Siamo consapevoli che si tratta del frutto di una complessa attività investigativa svolta dalla questura di Terni e dalla Procura, con il coordinamento della Prefettura e per questo ne siamo grati. Il lavoro, iniziato a partire dalle riunioni del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico a cui anche Confindustria ha partecipato, testimonia come la sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e associazioni di categoria porti risultati importanti a beneficio di tutta la comunità”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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