martedì 4 Ottobre 2022 - 06:27
15.4 C
Rome
- Pubblicità -spot_img

Rissa in campo a un torneo di ragazzini: allenatore umbro ha rischiato di perdere un rene

Proprio a causa del problema al rene è stato deciso di trasferire Latini all’ospedale di Cesena dove è tuttora ricoverato con una prognosi di trenta giorni

GABICCE MARE – Doveva essere un torneo di calcio tra poco più che bambini per la categoria esordienti. Invece nel giorni di Pasqua, la partita a Gabicce Mare tra Accademia Calcio Asd Terni e la Polisportiva Ponte di Nona di Roma si è trasformata in una follia durata dieci minuti, col padre di un 12enne romano che irrompe in campo dopo un contrasto di gioco in cui era coinvolto il figlio, si dirige verso l’ allenatore ternano Francesco Latini ,di 33 anni, di professione impiegato, che aveva ripreso i bambini invitandoli alla calma, lo colpisce con un pugno in faccia, e una volta a terra, lo torna a colpire con un calcio alla schiena, provocandogli una lesione ad un rene.
Sul caso interviene anche il presidente provinciale degli allenatori di calcio, Valerio Ribichini: “Esprimo – dichiara – anche a nome dei colleghi, solidarietà a Latini e l’augurio per una pronta ripresa. Il gruppo Aiac vuole esprimere una dura condanna per l’accaduto. Quello che dovrebbe essere un divertimento (parliamo di un torneo pasquale e parliamo di ragazzi del 2009) , un giorno di festa , viene trasformato in un momento di follia , provocato dalla stupidità e inciviltà di un genitore . Noi condanniamo ogni forma di violenza sia essa verbale che fisica. Il calcio è uno sport bellissimo, soprattutto quello giovanile ed episodi del genere non devono assolutamente intaccare i veri principi che lo rappresentano: rispetto, lealtà, correttezza e sana competizione. Caro collega, ti siamo vicini e ti aspettiamo quanto prima in campo”.

Le dimissioni dall’ospedale

L’allenatore picchiato, che si trova attualmente nell’ospedale di Cesena, è stato dimesso nella giornata di martedì. Lo ha annunciato lui stesso ai microfoni de ‘L’aperitivo’ di Umbria Tv. Scongiurata infatti l’operazione al rene, anche se questo gesto lascerà sicuramente conseguenze fisiche oltrechè mentali.

Messaggi e telefonate

“Ho ricevuto davvero tanta solidarietà – dice Francesco -, telefonate, messaggi, si sono mossi davvero tutti. Da colleghi allenatori a genitori di ragazzi che ho allenato in passato, poi dirigenti e tecnici di altre squadre, i vertici della Figc umbra e tanti altri ancora. Mi ha fatto tanto piacere perché vuol dire che il calcio è altro, è amicizia, fair play, rispetto. Mi hanno chiamato, martedì sera, anche l’allenatore e il presidente del Ponte di Nona che si sono scusati, hanno mostrato vicinanza ed anche l’impegno a confermare, in sede processuale, come sono effettivamente andate le cose. Io muoverò i miei passi sul piano legale ma insomma, spero di mettermi presto questa brutta vicenda alle spalle e di poter tornare di nuovo con i miei ragazzi, che meritano di vivere la gioia di questo sport e non le brutture”.

 

 

- Pubblicità -spot_img

More articles

Ultime Notizie

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -spot_img

Ultima Ora

[hungryfeed url="http://www.agi.it/cronaca/rss" feed_fields="title" item_fields="title,date" link_item_title="0" max_items="10" date_format="H:i" template="1"]