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Terni, rimpasto in Giunta: fuori Bertocco e Cecconi, entrano Ceccotti, Francescangeli e Masselli. Ma la giostra non è ancora finita…

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Terni, rimpasto in Giunta: fuori Bertocco e Cecconi, entrano Ceccotti, Francescangeli e Masselli. Ma la giostra non è ancora finita…

Redazione politica
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TERNI – Come insegna la Dc vecchia scuola: i rimpasti sotto ferragosto sono quelli che vengono meglio. Nel caso del Comune di Terni, c’è il retrogusto amaro dei biscottini. Fatto sta che in un torrido sabato di metà agosto si consuma l’atteso rimpasto in Giunta al Comune di Terni. Nessuna sorpresa sul fatto che sia avvenuto, era nell’aria e se ne parlava da tempo. Si pensava però che vista l’imminente corsa per la poltrona della Marini in Regione, sarebbe stata quella la linea spartiacque.

E invece succede che gli equilibri a Palazzo Cesaroni saranno soltanto la seconda puntata di un giro di giostra che al primo turno fa uscire l’assessore più contestato nel suo operato – goliardie a parte – vale a dire Marco Celestino Cecconi di Fratelli d’Italia e incassa le dimissioni, ufficialmente per motivi personali di Sonia Bertocco, assessore al personale in quota Forza Italia, che stamattina ha ufficializzato la cosa con un post sul suo profilo facebook. Non è indifferente il fatto che la Bertocco sia vicinissima al deputato azzurro Raffaele Nevi: voci vicine al Palazzo dicono che le dimissioni possano essere state in qualche modo alternative al siluramento.

Come cambia Due escono, tre entrano perchè naturalmente era scoperta la casella del bilancio dopo le dimissioni alcuni mesi fa del tecnico Fabrizio Dominici. Il mosaico si ricompone nell’unico modo possibile cioè riequilibrando la Giunta verso la Lega, sottorappresentata in rapporto – è un dato oggettivo, comunque la si pensi – ai voti ottenuti e con Forza Italia che rimane con un solo assessore ma che esprime anche il presidente del consiglio comunale Ferranti.

Al posto di Ceccotti, titolare di welfare, sociale e immigrazione va l’attuale capogruppo della Lega Cristiano Ceccotti, che di immigrazione ha una esperienza professionale, visto che lavora in Prefettura all’ufficio preposto; al Bilancio, materia delicata, va il bancario Orlando Masselli (FdI) mentre  al personale va l’altra leghista Sara Francescangeli. Resta di nuovo fuori dalla Giunta Michele Rossi, leader di Terni Civica, che pare abbia manifestato apertamente il proprio malumore.

Le nuove deleghe. Ufficializzate dal sindaco tutte le deleghe. L’unico vero cambiamento è che a Stefano Fatale di FI va anche lo sviluppo economico. Francescangeli ottiene risorse umane e organizzazione, semplificazione amministrativa, innovazione pa, ict, digitalizzazione, piano strategico, sicurezza – polizia Locale; Masselli bilancio e finanza, patrimonio, fondi e finanziamenti, affari generali, trasparenza, servizi al cittadino, servizi demografici, servizi statistici; Ceccotti welfare, servizi sociali e solidarietà, volontariato, politiche abitative, edilizia residenziale pubblica; politiche per gli anziani, per la famiglia, per la disabilità, per l’immigrazione e l’integrazione; politiche sociali per i quartieri e le periferie urbane; borghi e antiche municipalita’; rapporti con il consiglio comunale. Al sindaco restano in carico le partecipate, la sanità, i rapporti con le multinazionali, fondazione Carit ed altri enti di sussidiarietà.

Secondo tempo. Finita qui, ma solo per ora. Perchè a fine ottobre, cioè dopo le regionali, andrà in scena un rimpasto-bis, dettato dal fatto che alcuni componenti della Giunta- nonostante le smentite di rito – potrebbero approdare in Consiglio Regionale. Non è un mistero che uno di questi risponda al nome di Enrico Melasecche, attuale assessore ai lavori pubblici, che i palazzi della Regione li conosce come le sue tasche per averli lungamente frequentati.

Se dovesse effettivamente candidarsi, il trasloco in Regione è probabilissimo, qualunque esito dovesse uscire dalle urne (e in caso di vittoria del centro destra potrebbe arrivare anche qualche altro incarico). A quel punto si libererebbe un posto per un altro leghista: difficile che il sindaco Latini assegni l’assessorato più delicato e complesso ad uno che non è un suo fedelissimo ed infatti circola già il nome del collega avvocato nonchè buon amico del sindaco Leonardo Bordoni.

Resta poi da capire se si candideranno l’assessore alla scuola Valeria Alessandrini e il citato Francesco Ferranti. Non dovrebbero esserci – per ora – scossoni fra i tecnici.

Chi entra in consiglio. Entrano in Giunta tre consiglieri comunali, quindi si renderà necessaria la surroga: per la Lega faranno ingresso a Palazzo Spada l’avvocato Federica Apollonio e il coordinatore ternano del Carroccio Federico Cini. Per Fratelli d’Italia l’ex assessore della Giunta Ciaurro l’ex preside Rita Pepegna (è la quinta in ordine di preferenza, ma ha davanti l’assessore Proietti).

Leonelli Intanto la la Lega perde un altro consigliere comunale a Terni, dopo le dimissioni di Emanuele Fiorini e Paola Pincardini: Anna Maria Leonelli ha infatti comunicato all’ ufficio di presidenza del Consiglio la decisione di lasciare il gruppo. “Entrerò nel gruppo misto” spiega all’Ansa la stessa consigliera. La decisione, assunta proprio nel giorno del rimpasto di Giunta ufficializzato dal sindaco Leonardo Latini, secondo Leonelli “è stata presa per incompatibilità caratteriali, prima di venire a conoscenza del rimpasto”. “Molti di noi, tra i consiglieri della Lega – ha aggiunto -, non sono stati resi partecipi delle decisioni rispetto ai nomi, come sarebbe stato logico. Continuerò comunque nel mio impegno civile e a supportare la maggioranza qualora verranno proposti atti degni di questa città”. La maggioranza al Comune di Terni, compresi i quattro del gruppo misto, conta 20 consiglieri su 32. Undici, dopo le tre uscite dal partito e l’entrata dell’ ex Forza Italia ed ex gruppo misto Federico Brizi, gli attuali scranni occupati dalla Lega.

Nevi. Poco prima, anche Guido Nevi, numero due di Forza Italia a Terni non le aveva mandate a dire su facebook: “Lu “poro Lallo” risolve i problemi degli appetiti poltronari interni alla Lega (tutti ex qualcosa) sacrificando la migliore assessore donna che ha risolto non pochi problemi organizzativi della macchina comunale. Bene, i galantuomini sanno incassare i colpi perchè in fondo, quel che conta è il progetto, l’unica cosa a cui vale la pena essere fedeli e formulo i migliori auguri di buon proseguimento. Noi di FI non ci mettiamo a scalpitare per le poltrone, perchè pensiamo che val più un’idea che una “pecetta” sul bavero, ci pieghiamo alla impietosa logica dei numeri, consapevoli che la storia è una ruota che gira. Come Vice Coordinatore provinciale di FI, esprimo tutto il mio rammarico, riservandomi la valutazione politica insieme a tutta la squadra, non nascondendo un disappunto che irrigidisce, gioco forza, i rapporti su TUTTO il territorio.Non solo noi ma anche il tempo è galantuomo”.

 

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