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Terni, rimpasto di Giunta fatto: dentro Bordoni, Scarcia e Fabrizi, fuori Francescangeli: altra surroga del Carroccio in Consiglio

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Terni, rimpasto di Giunta fatto: dentro Bordoni, Scarcia e Fabrizi, fuori Francescangeli: altra surroga del Carroccio in Consiglio

Redazione politica
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Il sindaco di Terni, Leonardo Latini
Il sindaco di Terni, Leonardo Latini

TERNI – L’ufficializzazione dovrebbe avvenire nella giornata di venerdì, con la firma dei decreti di nomina ma l’ultima riunione di Giunta ha ormai definito il quadro: Leonardo Bordoni, Cinzia Fabrizi e Giovanna Scarcia sono i tre nuovi assessori del Comune di Terni. Tre entrano, tre escono, perchè Sara Francescangeli, presente all’ultima riunione, esce di scena, pochi mesi dopo aver raccolto il testimone da Sonia Bertocco. Sarà l’avvocato Scarcia il nuovo assessore al Personale, ma anche alla Polizia Municipale, due grane non da poco, soprattutto la seconda, coi vigili urbani sul piede di guerra per gli straordinari non pagati, che cambiano di nuovo referente dopo Fatale e Bertocco.

Bordoni, capogruppo numero tre della Lega in questa consiliatura, prende il posto di Enrico Melasecche alle infrastrutture (ed alla viabilità), mentre i Lavori pubblici andranno all’assessore all’ambiente Benedetta Salvati. Cinzia Fabrizi, preside dell’ITT Lorenzo Allievi di Terni ed ex consigliere comunale della lista Baldassarre, prende il posto di Valeria Alessandrini a Scuola e Università.

Ripescati Intanto, davvero, la lista degli ripescati per la Lega, si allunga: al posto di Bordoni, entrerà in consiglio, con la mirabolante cifra di 168 voti presi, Anna Margaritelli. Si tratta della barista di via Borzacchini, quella che da 35 anni gestisce l’esercizio vicino al distributore, che si segnalò alle cronache prima per aver subito un furto ‘acrobatico’ nel suo locale e poi per aver regalato fiori alle donne leghiste elette in consiglio comunale, ma anche – insieme ad una bottiglia di lambrusco- a Salvini stesso quando lo scorso novembre è venuto a Terni.

Chi sarà ora il nuovo capogruppo della Lega? Dopo Ceccotti e Bordoni, il Carroccio dovrà sceglierne un altro così come andranno rivotati i due vicepresidenti del Consiglio Comunale dopo le dimissioni di Braghiroli: almeno uno cambierà. Siamo così – per ora – a 18 cambi di casacca in consiglio comunale, cinque assessorati cambiati su 9, dei quali uno due volte e tre diversi capigruppo del Carroccio. Sliding doors sempre di più.

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