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Terni ricorda i 10 anni dal rogo Ast di Torino.”Troppe morti ancora”

Cronaca e Attualità Terni

Terni ricorda i 10 anni dal rogo Ast di Torino.”Troppe morti ancora”

Emanuele Lombardini
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L'ingresso della Thyssen di Torino

TERNI – Sirene  a lutto stamattina allo stabilimento Ast Thyssenkrupp di Terni, per ricordare i 10 anni dal rogo che si sviluppò in quello di Torino nella notte fra il 5  e il 6 dicembre 2007, nel quale persero la vita 7 operai: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi. Rogo per il quale sono state emesse condanne dei manager ritenuti responsabili del rogo, l’allora amministratore delegato Haral Espenhahn  e i dirigenti Daniele Moroni, Cosimo Cafueri, Marco Pucci e Gerald Priegnitz. Tante le attestazioni che hanno ricordato quell’evento

Rsu Ast. In una nota le Rsu Ast “a nome di tutti i Lavoratori del Sito, a dieci anni dal rogo alla Thyssenkrupp di Torino, ricorda con profonda commozione i sette colleghi morti in quella maledetta notte. Non ci stancheremmo mai di ribadire che quella tragedia ha segnato in Italia una delle pagine più tristi per il mondo del lavoro. Chiediamo che venga fatta fino in fondo giustizia, richiamando tutti i colpevoli alle proprie responsabilità. Purtroppo, registriamo ancora ad oggi nel nostro paese troppe morti sul lavoro. Il nostro dovere è e sarà quello di continuare ad impegnarci affinché le Aziende migliorino le condizioni di lavoro ed investano sulla sicurezza”.

Di Girolamo. Così il sindaco Leopoldo Di Girolamo: “Condivido l’iniziativa dell’Ast di ricordare, a mezzogiorno, con il suono delle sirene della fabbrica, le vittime dell’orrenda strage di Torino, una vicenda che ha segnato profondamente tutti noi e che ha costituito un passaggio nodale sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro.Quanto accaduto il 6 dicembre del 2007, con un incidente devastante, che ha portato alla morte atroce di 7 operai – prosegue il sindaco – rimane nel vissuto di tutto coloro che considerano il lavoro come elemento fondante della società e Terni conosce benissimo questa centralità. Faccio mie le parole del presidente Mattarella, che ha parlato di ferita indelebile e che ha portato la vicinanza di una nazione alle famiglie delle vittime e ai sopravvissuti del rogo. Sottolineo il bisogno di giustizia, che deve essere equanime ed esteso a tutti coloro che sono stati ritenuti responsabili di quanto accaduto”.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato la tragedia definendola una “ferita insanabile. Ogni morte sul lavoro è una perdita irreparabile per l’intera società”

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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