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Terni, riconoscimenti economici: Ast convince i sindacati, tranne la Uilm

Economia ed Imprese Terni

Terni, riconoscimenti economici: Ast convince i sindacati, tranne la Uilm

Redazione
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L'interno dello stabilimento Ast di Terni

TERNI – Ormai in dirittura d’arrivo il ‘tour de force’ degli incontri tra azienda (direzione del personale) e rsu di Ast, reparto per reparto, tesi soprattutto a riorganizzare e migliorare i livelli economici degli addetti.

Logistica Nella giornata di martedì, infatti, si sono tenute due riunioni per il reparto Logistica e per i laboratori. La rsu della Uilm, a differenza delle altre sigle, non hanno sottoscritto l’accordo perché, dicono i metalmeccanici della Uil, “sostanzialmente esso conferma solamente i 16 5s e 16 5b al Movimento e gli 8 5b al Magazzino spedizioni. Le richieste espresse dalle sole rsu Uilm sono comunque in linea con i cambiamenti avvenuti all’interno e all’esterno della logistica. Per il Movimento oltre ai 16 5s e 16 5b che erano scontati, avevamo chiesto 3 nuovi 5s, per meglio coordinare i rapporti tra il capoturno, l’area Acc e Gap da un lato e tra il capoturno, Trenitalia e l’ufficio spedizioni e trasporti dall’altra, infine un 5s per poter garantire il coordinamento delle manutenzioni, qualora non venga ripristinato il gestore. Sul Magazzino spedizioni chiedevamo equità con i riconoscimenti del Tubificio, quindi 4 5s e l’apertura al 5 livello. Ancora una volta purtroppo dobbiamo prendere atto dell’ostracismo dimostrato da parte di tutti i soggetti presenti al tavolo e come possiamo affermare, che anche per quest’area, la mancanza di volontà degli altri delegati ci ha fatto perdere l’opportunità concreta, per costruire un accordo unitario”.

Laboratori Per quanto riguarda i laboratori, oltre al ripristino delle figure mancanti, l’azienda ha aperto a nuovi riconoscimenti in aggiunta al vecchio accordo. Al laboratorio chimico si procederà ad una crescita impiegatizia interna, oltre ad un nuovo 5s all’anitimix. Al laboratorio Coe è stato riconosciuto ai 3 lavoratori al quinto livello, oltre il vecchio accordo, 3 nuovi 5b. “Ancora una volta tuttavia – continuano le rsu Uilm – si è dimostrato che dove l’interesse c’è, non si ha nessun problema ad andare fuori dal famoso perimetro, nonché dall’accordo quadro del 2011. Le sole rsu Uilm non hanno sottoscritto l’accordo, ritenendo il metodo del confronto inaccettabile, in quanto non tiene minimamente conto di una discussione seria e realistica che affronti nel merito le singole posizioni, stabilendo chi svolge un ruolo professionale idoneo al riconoscimento e chi no”.

Bruxelles Nei giorni scorsi si è tenuta a Bruxelles la Giornata d’Azione Europea a sostegno di un futuro sostenibile della siderurgia europea che ha visto la partecipazione di oltre 12 mila persone in rappresentanza di tutti i lavoratori siderurgici europei. Presente anche una delegazione della Fim Cisl Umbria in rappresentanza del gruppo ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni. “Importazioni a buon mercato a prezzi di dumping e una legislazione che aumenta i costi di esercizio degli impianti siderurgici in tutta Europa stanno accrescendo il rischio di una spirale verso il disastro – afferma Simone Liti, segretario regionale della Fim Cisl Umbria -. Per queste ragioni è stato molto importante che lavoratori dell’industria siderurgica in Europa abbiamo manifestato a Bruxelles a sostegno dei posti di lavoro e del settore siderurgico europeo. Per quanto riguarda poi l’acciaio inossidabile, l’obiettivo di puntare ad impianti moderni compatibili con l’ambiente, verso l’innovazione di processo e di prodotto, contenendo i consumi di energia elettrica, rischia di diventare irraggiungibile se l’Unione Europea dovesse concedere lo status di economia di mercato alla Cina. Lo stesso impegno lo chiederemo al Governo durante il prossimo incontro per Ast in programma a fine mese presso il Ministero dello Sviluppo Economico”.

 

 

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