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Terni, riaprono i nidi d’infanzia. Il requiem dell’Usb: servizi distrutti da palazzo Spada

Politica

Terni, riaprono i nidi d’infanzia. Il requiem dell’Usb: servizi distrutti da palazzo Spada

Andrea Giuli
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TERNI – Poche ore e per qualcuno si riapriranno le porte degli asili. Non c’è stata, invece, praticamente passa per le polemiche che hanno riguardato la controversa riorganizzazione dei Servizi educativi comunali voluta da palazzo Spada. L’Usb ternano, in particolare, non molla presa sull’argomento.

“Lunedì 5 settembre – si legge in una nota del sindacato di base – ricomincia l’attività nei nidi d’infanzia, mentre lunedì 12, come da calendario scolastico regionale, riapriranno i Centri per bambini e le scuole dell’infanzia comunali. O quello che ne resta. L’anno scolastico 2016-2017 rimarrà negli annali dei Servizi educativi comunali di Terni come l’ anno nero, quello cioè in cui è stato dato il colpo di grazia alle scuole comunali, prese di mira da tempo dall’amministrazione comunale per ragioni mai esplicitate apertamente, ma di fatto chiare a chi, come noi, ha avuto l’opportunità e la pazienza di mettere insieme i pezzi di un puzzle che dà, purtroppo, l’immagine di un’amministrazione che persegue il risparmio a tutti i costi, sacrificando servizi di altissima qualità, con noncuranza nei confronti dei piccoli cittadini, del loro benessere, del loro diritto ad una scuola di qualità e delle esigenze delle famiglie. E come in tutte le farse che si rispettino, al danno si aggiunge la beffa e per il secondo anno consecutivo si sceglie il mese di agosto per varare una delibera che “razionalizza” i servizi educativi, con la chiusura immediata della scuola di Campitello e la mancata approvazione delle graduatorie di ammissione anche delle scuole “Grillo Parlante” e “Borgo Trebisonda”, per le quali si delinea la chiusura a settembre 2017. Si cancellano scuole con un’offerta formativa di indiscutibile qualità e, insieme, un pezzo di storia della città. La preoccupazione è tanto più forte in quanto la Giunta non ha voluto tenere in considerazione alcuna delle proposte emerse dai lavori del percorso partecipativo svoltosi tra la metà di giugno e l’inizio di luglio. Ma non solo: in considerazione della rapida escalation delle decisioni, ci si può ragionevolmente aspettare che la stagione delle riduzioni, delle chiusure e dei tagli non si arresti e che i prossimi a farne le spese saranno i servizi per la fascia di età 0-3 anni. Infatti, al tanto sbandierato quanto indefinito incremento dei servizi per questa fascia di età, hanno di fatto corrisposto la totale assenza di promozione dei servizi e la mancata revisione delle tariffe e delle relative fasce Isee. Senza considerare il fatto che ci si accorge ad agosto che ci sono centinaia di famiglie che non hanno avuto risposta alle loro istanze, presentate regolarmente entro il 22 febbraio. Infine, a conferma del fastidio che questa Giunta mostra verso le pratiche democratiche, una questione delicata come la riorganizzazione dei Sec è stata affidata ad una deliberazione di Giunta resa immediatamente esecutiva senza una discussione in consiglio comunale. A questo punto non resta che aspettare di vedere se ci sarà un sussulto di dignità dei consiglieri comunali, anche alla luce dell’atto di indirizzo approvato lunedì dalla seconda commissione consiliare dal cui testo emerge chiaramente un contrasto con la delibera di Giunta 213/2016″.

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Andrea Giuli
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