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Terni, progetto Sprar, De Luca: “Comune spieghi, è argine per dubbi”

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Terni, progetto Sprar, De Luca: “Comune spieghi, è argine per dubbi”

Emanuele Lombardini
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Thomas De Luca

TERNI – L’accoglienza diffusa voluta dal Ministero dell’Interno e il cosiddetto progetto Sprar sono costante argomento di discussione politica, soprattutto adesso che il bando comunale è scaduto e quindi se ne attendono gli esiti. Nei giorni scorsi la dura presa di posizione della Lega Nord, che ricalcava i temi ad essa abituali, oggi si registra invece una sollecitazione di Thomas De Luca, capogruppo del Movimento Cinque Stelle.

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Un ragionamento, quello del pentastellato, che parte da un post dai consueti toni forti sul suo profilo social: “Quando un’amministrazione non è in grado di dire se un bando per l’accoglienza dei rifugiati è finanziato con risorse del comune, della regione o del ministero- scrive-  Quando non è in grado di sostenere l’obbligatorietà o la volontarietà o il perché l’ha fatto, spiegare ai cittadini le ragioni di tale scelta, essa sta implicitamente affermando di essere nel torto. Se fate una scelta abbiate almeno il coraggio di difenderla. Nessuna autorevolezza, nessuna governance del territorio, nessun senso delle Istituzioni.  L’ennesima prova che siete lì a rappresentare i vostri “grandi elettori” più di quanto abbiate rispetto per voi stessi”.

“Non alimentare dubbi”. Stamattina, a margine della conferenza stampa sulla sicurezza, De Luca spiega meglio: “I cittadini hanno bisogno di risposte dall’amministrazione – dice – perchè questa ha il dovere di darle su tutto, ma in particolare su una questione come questa che da tempo è oggetto di scontro. Ci si lamenta della spirale di odio e di discriminazione che sta venendo fuori, ma questa è alimentata anche dal fatto che nessuno spiega il progetto, per esempio. Io posso supporre che siano soldi del Ministero, come credo siano, ma perchè il comune non lo dice chiaramente al cittadino che chiede? E’ un progetto a cui l’amministrazione comunale è vincolata? E’ assai probabile che sia così, ma perchè il comune non lo dice? Anche sulla famosa questione dei 35 euro, perchè il comune non prende del tempo per spiegare ai cittadini come funziona questa cosa, come i soldi vengono suddivisi? L’odio e la discriminazione, i sentimenti negativi che l’accoglienza sta generando ma anche i tanti dubbi si combattono anche cosi: spiegando ai cittadini perchè si fa una cosa e in che modo”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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