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Terni, progetto Sprar: chiuso il bando per i servizi di accoglienza

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Terni, progetto Sprar: chiuso il bando per i servizi di accoglienza

Redazione
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Palazzo Spada, sede del Comune di Terni

TERNI – E’ scaduto in questi giorni uno dei bandi che maggiormente ha fatto discutere, quello che relativo ai cosiddetti Sprar, i progetti di accoglienza diffusa di migranti varati insieme col ministero dell’Interno e che coinvolgono l’intera Regione. Un progetto che secondo le direttive, prevede anche una ‘premialità’ per chi aderirà al progetto, recentemente illustrato dal presidente di Anci Umbria Francesco Derebotti

Anci Umbria: Migranti, accoglienza sostenibile è la vera risposta.

Il documento della Prefettura che sancisce la graduatoria definitiva di quei soggetti economici aggiudicatari del bando, stabilisce in circa 23 milioni di euro – calcolati sulla base dei famosi 35 euro a testa, dei quali 2,5 per il migrante con il pocket money e il resto alla realtà che lo accoglie – la spesa quotidiana dal 1. settembre sino al 31 dicembre 2019, per una spesa complessiva, secondo quanto dice il bando del comune, di 2.329.262,41 euro.

Sempre la Prefettura parla di 900 posti da assegnare per la “prosecuzione dell’accoglienza” e il “reperimento di diverse soluzioni che possano rispondere ai nuovi arrivi”. Che dovrebbero essere circa 400 nella provincia di Terni.

Lega Nord protesta. In una nota, la Lega Nord si dice contrariata: “E’ intollerabile – scrive il consigliere regionale Emanuele Fiorini – che ancora una volta, l’ennesima volta, il nostro Comune faccia bandi del genere con termine di scadenza proprio in concomitanza delle festività estive, approfittando e confidando in un calo di attenzione da parte sia della stampa che dell’ opinione pubblica. Non è più accettabile destinare fondi a questo progetto e  non per i nostri cittadini che versano in condizioni disagiate, l’amministrazione comunale ternana dovrebbe piuttosto occuparsi dei tantissimi problemi che stanno facendo sprofondare nel baratro la nostra città quali: conti che non tornano, sicurezza assente e ternani bisognosi. Senza considerare le ripercussioni che questa accoglienza scellerata sta provocando in termini di sicurezza reale e percepita.  Ho intenzione di incontrate il nuovo Prefetto di Terni, il dottor Paolo De Biagi con il quale spero di poter instaurare un dialogo costruttivo. Chiederò, inoltre, tutti i documenti relativi ai soggetti che si sono aggiudicati il bando per capire bene dove e in quale numero verranno sistemati gli immigrati”.

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