CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Terni, progetto sicurezza nelle scuole di assessorato, questura e prefettura

Cronaca e Attualità Terni

Terni, progetto sicurezza nelle scuole di assessorato, questura e prefettura

Redazione
Condividi

L'assessore Valeria Alessandrini

TERNI – Al via un progetto per la sicurezza nelle scuole promosso dall’assessorato alla scuola, insieme a Questura e Prefettura: si chiama “Ama la tua città I4School” ed è  rivolto alle scuole di Terni per sensibilizzare gli studenti sui temi della sicurezza.  “Al centro del progetto – spiega l’assessore alla scuola Valeria Alessandrini –  ci sono la sicurezza e la legalità, perché crediamo che bambini e ragazzi debbano capire cosa voglia dire rispettare le regole, rispettare gli altri e la città in cui si vive”. “Sapere che nelle scuole si stanno formando i cittadini consapevoli di domani, deve essere dunque un fattore di orgoglio per l’intera comunità”.

Scuole da sensibilizzare. Ama la tua città – I4school” – ha detto ancora l’assessore Alessandrini –  è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado e pone al centro i concetti di sicurezza partecipata e cittadinanza attiva. Le tematiche che verranno affrontate riguardano il bullismo, il cyber bullismo, la lotta alle dipendenze come droga, alcool, ludopatia, fenomeni sempre più presenti all’interno delle scuole, contrasto alla violenza fisica e psicologica, corsi di educazione civica, utilizzo consapevole del web. Parliamo di sicurezza a 360 gradi che vuol dire proteggere gli studenti dalle minacce che arrivano dall’esterno, ma vuol dire anche permettere loro di compiere scelte consapevoli nel pieno rispetto di se stessi e degli altri per vivere la scuola come momento di crescita, socializzazione e realizzazione”.
“Organizzeremo seminari, incontri con i ragazzi, con il corpo docente e i genitori, svilupperemo gruppi di lavoro, entreremo nelle scuole con lezioni a tema, avvalendoci di esperti del settore, medici, agenti di polizia, psicologi, in grado di interagire nel migliore dei modi con i ragazzi”.

Rete fra studenti e famiglie. “L’obiettivo – ha spiegato il prefetto De Biagi –  è quello di creare una rete tra gli stessi studenti, le famiglie e i docenti per difendere i giovani dai pericoli che possono derivare da fenomeni come il consumo e le dipendenze dalle droghe o il bullismo, per citare le due problematiche più diffuse. Un progetto utile e importante non solo per tutelare i più giovani dai rischi che la realtà oggi produce ma anche per proteggere la comunità e il territorio nel suo complesso. Come ha sottolineato anche il questore d’altronde famiglie, studenti e insegnanti rappresentano i tre pilastri, per questo sarà fondamentale anche il coinvolgimento dei genitor.

Telecamere. Il progetto, che è seguito dalle dirigenti della divisione della polizia anticrimine della questura di Terni, Alessandra Ortenzi, e della divisione di polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione, Claudia Di Persio, avrà poi un secondo step nella l’installazione del sistema videosorveglianza attraverso un bado della Fondazione Carit.

Progetto “Ma il progetto – seguito in prima persona dalle dirigenti della divisione della polizia anticrimine della questura di Terni, Alessandra Ortenzi, e della divisione di polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione, Claudia Di Persio – avrà anche un passaggio successivo, cioè l’installazione del sistema videosorveglianza. «Parteciperemo ad un bando della Fondazione Carit – ha spiegato l’assessore – e se verrà accolto il progetto installeremo telecamere nelle aree circostanti le scuole, sia per scoprire i responsabili di atti vandalici, furti, che per individuare eventuali situazioni di spaccio o violenza che possano mettere a rischio l’incolumità dei ragazzi che per garantire più sicurezza a tutto il personale. Siamo assolutamente contro il consumo di stupefacenti dentro e fuori le scuole, ma siamo perfettamente consapevoli che la questione non si possa risolvere solo con provvedimenti punitivi. Il nostro progetto dimostra proprio l’importanza che diamo alla prevenzione, alla formazione nelle scuole”.