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Terni, bollette pazze sulla Tari? Niente paura, Ferranti allarma e Melasecche tranquillizza

Terni Politica

Terni, bollette pazze sulla Tari? Niente paura, Ferranti allarma e Melasecche tranquillizza

Andrea Giuli
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Enrico Melasecche e, dietro, Francesco Ferranti

TERNI – Questa sì che è vera e trasparente collaborazione tra opposizione e governo; questa sì che è leale concorrenza per l’interesse superiore del bene comune all’interno delle stesse opposizioni.

Dubbi, tutto regolare Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Ferranti, punzecchia l’amministrazione municipale su eventuali errori di calcolo nella bolletta della tassa rifiuti – paventando possibili errori a danno dei cittadini ternani e chiedendo immediati lumi a palazzo Spada – e, nel giro di poche ore,  la risposta arriva. Solo che arriva da un’altra minoranza in consiglio comunale, quella incarnata dal consigliere Melasecche, il quale, fatte a tempo di record le proprie verifiche, tranquillizza il collega Ferranti e i ternani: tutto regolare sul fronte Tari a Terni.

Melasecche Ecco la incredibilmente stringata nota di Melasecche, arrivate nelle prime ore di martedì mattina: “Dalle prime notizie apparse in cronaca nazionale mi sono preoccupato di accertare se anche la nostra città rientrasse fra quelle obbligate a rivedere i sistemi di calcolo della Tari. Sia da un controllo sommario delle fatture che da una verifica in Asm ho accertato che tutto è regolare e che i calcoli per ogni utenza per l’applicazione della Tari vengono effettuati in automatico con un programma che non reitera la quota variabile anche per le pertinenze come cantine e garage. Pertanto appare inutile ingenerare nella popolazione la falsa speranza di rimborsi che non ci saranno. Come noto, altri aspetti della tariffa non mi vedono d’accordo, come la mancata applicazione della “tariffa puntuale”, chi più differenzia meno paga, ma è aspetto questo ben diverso da quello giustamente sollevato a livello parlamentare da un deputato del M5S in merito al criterio utilizzato dai singoli comuni alcuni dei quali saranno costretti a rimborsare quanto finora fatto pagare in più del consentito”.

Ferranti E questa, la meno stringata nota di preoccupazione, inviata nella serata di lunedì da Ferranti: “In riferimento alla recente questione emersa a livello nazionale, inerente il calcolo della Tari che i cittadini hanno dovuto pagare e considerando che in diversi comuni sono emerse delle irregolarità nell’applicazione della tariffa sui rifiuti – irregolarità ricadute sulle tasche dei contribuenti che hanno pagato cifre in eccesso e che con appositi ricorsi stanno chiedendo i rimborsi – e considerando altresì che per un utente la lettura di una bolletta della Tari risulta operazione difficilissima, ritengo necessario e doveroso intervenire affinché anche nel nostro capoluogo sia fatta pubblicamente chiarezza e vengano resi noti i parametri utilizzati dalla dirigenza dell’Asm nel calcolare l’importo della tariffa in questo territorio. Per questo chiederó l’immediata audizione in terza commissione consiliare della dirigenza di Asm e dell’assessore di riferimento. Infatti è necessario chiarire che l’importo della Tari si calcola applicando due quote, una fissa e una variabile, in relazione alle abitazioni e alle loro pertinenze. È necessario che Asm e Comune rendano note in commissione le metodologie utilizzate per redigere le bollette e se sia stata rispettata l’applicazione distinta e separata delle quote fisse e variabili. È palese che se nel territorio comunale la quota variabile fosse stata applicata anche sulle pertinenze e non solo sull’abitazione principale, migliaia di famiglie e cittadini avrebbero diritto a un rimborso e potrebbero fare ricorso entro 5 anni per aver pagato importi in eccesso e non dovuti all’Asm”.

Replica E, come in un prevedibile gioco di società, pur tra detti e non detti, nomi non pronunciati ma allusi, ecco che è proprio Ferranti, in tempo reale, a sentirsi chiamato in causa dalla presa di posizione del collega: “Non sapevo che Melasecche facesse anche le veci della dirigenza dell’Asm, comunque l’ audizione in commissione resta un appuntamento utile per avere risposte e chiarezza immediata da chi ne ha competenze e soprattutto ruolo, ma anche per approfondire gli aspetti della Tari che non condivide neppure il collega.
A Melasecche, infine, consiglio di non prendere le difese della Giunta e dell’Asm, senza gli approfondimenti necessari, nelle sedi opportune ed istituzionali”. Appare solare, perciò, che tra i due consiglieri comunali di opposizione, la sintonia e l’armonia regnino sovrane.

Asm conferma: nessun problema Nel pomeriggio di martedì arriva una essenziale nota ufficiale dell’Asm che conferma le “verifiche” di Melasecche: “Asm Terni spa comunica che nei Comuni ove attualmente gestisce la riscossione della Tari, e precisamente Terni, Narni, Amelia, Arrone, Calvi dell’Umbria, Montecastrilli, Montecchio, San Gemini e Stroncone, la cosiddetta parte variabile della Tari stessa viene calcolata in linea con le disposizioni del Ministero, ovvero una sola volta per ogni nucleo familiare anche in presenza di pertinenze (garage, cantina, ecc..). Si conferma quindi la corretta applicazione della stessa, nei Comuni sopracitati dell’ex Ati4, in linea con la normativa vigente ed a tutela degli interessi di tutti gli utenti del servizio”.

 

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Andrea Giuli
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