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Terni, ‘Popoli e religioni’, ‘Dough- L’impasto’ è il miglior film. Tutti i vincitori

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Terni, ‘Popoli e religioni’, ‘Dough- L’impasto’ è il miglior film. Tutti i vincitori

Redazione cultura
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TERNI – Si è conclusa ufficialmente ieri  con la proiezione in carcere di Slor e l’incontro con Charlotte Schioler, la dodicesima edizione di Popoli e Religioni – Terni Film Festival, che si era aperta sabato 12 novembre al Cityplex Politeama di Terni dopo l’anteprima ad Assisi del 2 ottobre.

L’attrice e regista danese dopo la proiezione del suo cortometraggio si è intrattenuta a lungo con i detenuti della Casa Circondariale di Terni e con lo staff del carcere ternano capeggiato dalla direttrice Chiara Pellegrini, rispondendo alle domande e scambiando opinioni sulle tematiche affrontate nel cortometraggio, incentrato su una donna laica che decide – per motivi che niente hanno a che fare con la religione – di indossare il burka, trovandosi a fare i conti con la diffidenza della gente.

Un corto che, ha raccontato la regista, nasce in gran parte da esperienze autobiografiche. La lunga conversazione tra l’attrice danese e i detenuti di Vocabolo Sabbione ha spaziato dalla religione e la spiritualità ai contesti sociali e politici, fino al confronto tra la cultura italiana e quella danese, ma anche quella francese e americana (l’attrice ha vissuto a lungo a Parigi e a New York) non mancando di toccare anche temi come la cucina (“Ha avuto modo di assaggiare il nostro tartufo?” ha chiesto uno dei detenuti, “Cosa ama di più dell’Italia?” un altro).

Entusiasta dell’incontro, Schioler ha manifestato il desiderio di presentare in prima assoluta il suo prossimo film (un lungometraggio attualmente in lavorazione) proprio nel carcere di Terni. “Ci vorranno almeno due anni per completarlo, ma se non vi ritroverò qui sarò felice per voi!” ha detto la regista al pubblico, sorpresa dall’atmosfera intima e serena respirata nella struttura ternana.

Il festival ha visto la consegna di numerosi premi: ad assegnare i principali (film, documentario, corto e Gran premio) una giuria composta da Katia Malatesta – direttore del festival Religion Today di Trento, Angelita Fiore – vincitrice dell’edizione 2015 con il documentario Uomini proibiti e Marialuna Cipolla, cantautrice candidata al David di Donatello per Il ragazzo invisibile di Salvatores.

TUTTI I VINCITORI

Miglior Film: “Dough- L’impasto” di John Goldschmidt (Ungheria-Gran Bretagna)

Miglior Documentario: “Il Papa in versi” di David Riondino (Italia)

Migliore cortometraggio: “Adam & Eve” di Bianca & Davey Morrison  (Stati Uniti) e “Holy City”di Imbal Bentzur e Mor Galperin (Israele)

Migliore Regia: Maria Rosaria Omaggio per “Hey Joy!” (Italia)

Migliore Attrice: Charlotte Schioler  per “Slor” (Danimarca)

Migliore Attore: Emanuel Cohn per “Il piccolo dittatore” (Israele)

Migliore sceneggiatura: Edoardo Siravo e Massimo Reale per “Cambio di destinazione d’uso” (Italia)

Migliore Colonna Sonora: Pfm per “Hey Joy!” (Italia)

Migliore fotografia: Daniele Poli per “The player” (Italia)

Migliori Effetti: Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco Van Dormael (Belgio)

Gran Premio della Giuria: “Il sogno di Francesco” di Arnaud Levy e Renaud Fely (Italia-Francia)

Angelo di Dominioni alla Carriera: Elio Germano

Miglior Film Umbro: “My awesome sonorous life” di Giordano Torreggiani (Terni)

Premio Istess per il Giubileo della Misericordia: “Il mattino senza fine”  di Ciprian Mega (Romania)

Menzione speciale per la produzione “Il nostro ultimo” di Ludovico Di Martino (Italia)

Premio Babele: “Babilonia” di Folco e Chiara Napolini (Italia)

Menzioni speciali della Giuria: “Il potere dell’oro rosso” di Davide Minnella (Italia); “Mariam” di Faiza Ambah (Francia-Arabia Saudita) “Women in sink”di Iris Zaki (Israele)

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