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Terni pioniera del trasporto ‘green’: protocollo con Ast e BusItalia per mezzi ad idrogeno

Cronaca e Attualità Terni

Terni pioniera del trasporto ‘green’: protocollo con Ast e BusItalia per mezzi ad idrogeno

Redazione
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TERNI – Un progetto per rinnovare completamente il parco bus in chiave ecologica e rendere la città pioniera nell’ambito del trasporto ‘green’ con una serie di bus ad idrogeno. Il Comune di Terni ha presentato giovedì, nel corso di una conferenza stampa online, il protocollo d’intesa siglato con Ast e Busitalia che prende  le mosse  dal finanziamento messo a disposizione dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture di 6.738.133 euro proprio per il rinnovo dei mezzi nell’ambito per Piano Nazionale Strategico per la Mobilità Sostenibile, a disposizione di quei comuni che – come appunto Terni – hanno un elevato tasso di Pm10. Un progetto che ovviamente recepisce le direttive comunitarie in materia su un argomento che sarà chiave anche nei prossimi anni visto che la transizione verso la green economy è uno dei punti base per l’accesso al Recovery Fund.

A presentare l’accordo, con una conferenza stampa svoltasi in modalità online, il sindaco di Terni Leonardo Latini, l’assessore all’ambiente ed ai trasporti Benedetta Salvati, l’amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli e il direttore di esercizio di Busitalia Alessio Cinfrignini, in rappresentanza del direttore generale Velio Del Bolgia, oltre ad altri rappresentanti delle aziende citate.

Il progetto. Non sarà un passaggio immediato, bensì graduale: l’accordo dovrà essere sottoposto al vaglio europeo e quindi servirà del tempo per entrare a regime. Ast, che fornirà gratuitamente l’idrogeno residuo dei suoi processi industriali, quindi già completamente ad impatto zero, realizzerà anche la centrale di stoccaggio e distribuzione, poi BusItalia acquisterà i mezzi. Il modello è quello che l’azienda – parte del gruppo Fs – sta già attuando con la sua consociata olandese che fornisce bus ad idrogeno e relative centrali di stoccaggio in varie città dei Paesi Bassi. In questo lasso di tempo che intercorrerà, il comune di Terni darà vita ad una transizione verso l’ecologico già iniziata con la circolazione di alcuni bus ibridi in città

Latini. Il sindaco Leonardo Latini ha puntato il mirino sul ruolo di pionera che la città arriverà ad assumere in questo ambito: “Ci riprendiamo così – sottolinea– il ruolo di città d’avanguardia, dinamica e innovativa che ci ha caratterizzato negli ultimi 150 anni”. “Su questo abbiamo da sempre condiviso una visione che parte proprio dall’identità culturale di Terni, che non è un concetto statico, ma dinamico e che va alimentato con progetti, idee che hanno bisogno di gambe, come quelle che gli stiamo dando oggi, e che comunque non possono essere mai in dissonanza con la vocazione del territorio. In questo momento particolare, la città sta immaginando il suo futuro”.

Salvati. L’assessore all’ambiente ed ai trasporti Benedetta Salvati sottolinea che ““Il valore aggiunto sta nella tradizione industriale della città, in questo caso nelle attività e nella disponibilità di AST che ci consentono di essere protagonisti di un progetto all’avanguardia, oltre che nella volontà comune e condivisa di migliorare il rapporto tra città e industria specie per quel che riguarda il bilancio ambientale. E’ per me una soddisfazione pensare che l’unico gas in uscita da un bus ad idrogeno possa essere il vapore acqueo oltre al fatto che i mezzi ad idrogeno hanno caratteristiche migliori di performance e di autonomia dei classici mezzi elettrici”.

Burelli e Cifrignini. L’amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli ha sottolineato come “in un momento come questo, nel quale la sostenibilità ambientale è fondamentale, non potevamo tirarci indietro. Diventeremo il secondo italiano di idrogeno ed allo stesso tempo faremo partire un settore come quello dei trasporti ad idrogeno che potrebbe fare di terni un modello per altre grande città”. Il rappresentante di Bus Italia ha spiegato come il progetto rientri in quadro di azioni più ampio a livello europeo che l’azienda sta da tempo mettendo in atto.

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