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Terni, piano antismog con l’Isee, è polemica. Il Pd: “Fallito prima di iniziare”

Cronaca e Attualità Terni Extra

Terni, piano antismog con l’Isee, è polemica. Il Pd: “Fallito prima di iniziare”

Redazione
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Traffico a Terni

TERNI – Parte il piano antismog del Comune e non mancano le polemiche: dal 1.novembre infatti si circolerà solo ad alcune condizioni, non solo ambientali. Per tre giorni a settimana,  domenica, lunedì e martedì potranno circolare le auto da Euro 4 in su  Così è stato deciso  al termine dell’incontro che si è tenuto in Comune tra assessori e rappresentati delle associazioni di categoria. Ma non è la sola novità: l’altra riguarda la zona Zero che non sarà più applicata. Il perimetro della nuova ordinanza antismog, infatti, riguarderà tutto il territorio comunale. Tra le deroghe che il Comune conta di applicare anche quella che riguarda l’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) basso. Chi avrà un Isee sotto i 14 mila euro potrà circolare liberamente a prescindere dal modello di macchina. Tra le misure in programma anche un giro di vite sulle stufe a pellet.

Il Pd risponde con un piano alternativo. Molto critico il Pd. In una nota, il capogruppo Francesco Filipponi spiega come “appare del tutto evidente che la nuova misura di limitazione del traffico sia fallita già prima di entrare in vigore. Un tentativo rocambolesco, a tratti anche ridicolo, di tenere insieme da un lato gli obblighi di legge che impongono misure contro l’inquinamento dell’aria, dall’altro le ingannevoli promesse elettorali che sembrano essere ancora oggi l’unico, insufficiente, faro che illumina la strada .
Pensare di affrontare le delicate tematiche ambientali del nostro territorio a compartimenti stagni, con misure spot e non coerenti tra loro, è il modo peggiore di approcciare a tale materia. Stupisce ancor di più che a macchiarsi di un tale livello di approssimazione sia un cosiddetto “addetto ai lavori”. La nuova ordinanza – conclude – discussa e proposta dalla giunta è semplicemente sbagliata, inefficace e fuorviante. Il tentativo di dare una gradualità alle limitazioni del traffico senza però mortificarne l’efficacia introdotto con la “zona 0″ l’anno scorso è stato completamente vanificato”.

Brizi: mobilità alternativa. “Non voglio – dichiara il consigliere comunale del gruppo misto Federico Brizi –  fare polemica sulle politiche ambientali che la giunta Latini, di cui sono primario sostenitore, sta cercando di portare avanti, anzi ne riconosco la buona volontà, ma l’ordinanza che punta esclusivamente sulla limitazione del traffico veicolare, al di là della presentazione o meno della denuncia dei redditi come salvacondotto, è solo un palliativo. Il grande assente nel trasporto cittadino è la mobilità alternativa. Non è possibile che a Perugia si siano spesi milioni e milioni di soldi pubblici, anche regionali, sul versante delle scale mobili, del minimetrò, e a Terni non si sia fatto neanche un metro di mobilità alternativa a basso impatto ambientale. E’ una responsabilità gravissima delle passate amministrazioni e del governo regionale, mi auguro che questa amministrazione cambi presto rotta, che non concentri le energie sulle proibizioni ma si metta al lavoro per sviluppare progetti e per reperire finanziamenti regionali – conclude – e nazionali sulla mobilità alternativa. Occorre che questa amministrazione utilizzi al meglio anche la rappresentanza politica che gode nel governo centrale, con il partito di maggioranza, la Lega, che è asse portante a Terni come a Roma”.