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Terni, per il Psi Di Girolamo deve “andare a casa” e niente campagna elettorale

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Terni, per il Psi Di Girolamo deve “andare a casa” e niente campagna elettorale

Andrea Giuli
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Leopoldo Di Girolamo

A.G.

TERNI – I nodi stanno ineluttabilmente arrivando al pettine di palazzo Spada e della maggioranza che lo governa. Tra pochi giorni sapremo come va a finire, al di là di scenari, voci, ipotesi, riti voodoo.

Ricci al bivio Intanto, alla luce del durissimo comunicato dei vertici provinciali e cittadini del Psi, la domanda, banale banale ma vera vera, è la seguente: il consigliere comunale di maggioranza, afferente formalmente al Psi stesso (seppure come “indipendente di sinistra”), Silvano Ricci, si conformerà alle decisioni del Partito a cui è vicinissimo? Cioè, come voterà Ricci il 15 febbraio quando arriverà in consiglio l’atto di dissesto e chissà cos’altro sul piano politico? Si perché, di un voto trattasi. E nella situazione data, non è trascurabile.

Silvano Ricci

Silvano Ricci

Le decisioni eclatanti del Psi Dunque, cosa ha deciso ufficialmente il Psi locale, ad organismi riuniti? Semplice: non si impegnerà minimamente per sostenere i candidati del centrosinistra nella campagna elettorale per le politiche di marzo e  ritiene decisamente conclusa l’esperienza del sindaco Di Girolamo. Ergo, staccare la spina. Un segnale di pace e compattezza, diciamo. All’incontro dei vertici socialisti erano presenti l’assessore regionale Giuseppe Chianella, il capogruppo in Regione, Silvano Rometti, il consigliere comunale di Terni Silvano Ricci e gli altri amministratori del Psi nei vari Comuni del territorio.

Niente campagna elettorale “Il Psi – si legge nella nota a firma del segretario provinciale socialista, Rossano Pastura – non prenderà parte a comitati o iniziative elettorali in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. È quanto emerso nella riunione del Direttivo provinciale e del Coordinamento comunale del Partito socialista di Terni che si è svolta martedì 6 febbraio, durante la quale è stata ribadita la linea già indicata dagli organismi regionali, votando convintamente questa risoluzione. Durante l’incontro è stato anche sottolineato che la lista ‘Insieme’, che pure sarà presente in Umbria, non è espressione della componente socialista. Il partito ha stabilito, inoltre, che non si impegnerà nel sostenere la lista dei candidati del Pd lasciando agli iscritti libertà di scelta”.

Rossano Pastura

Rossano Pastura

Sindaco a casa Quindi, il siluro più massiccio: “Infine, per quanto riguarda il Comune di Terni e le vicende legate alle dimissioni del sindaco, per i socialisti è un’esperienza che deve terminare”.

Socialisti snobbati Il segretario provinciale del Psi di Terni Rossano Pastura, nella sua relazione, ha illustrato i passaggi che hanno portato all’esclusione di candidati socialisti nei collegi uninominali, non riconoscendo così il ruolo del Psi all’interno della coalizione di centro sinistra: Consideriamo un errore politico – ha detto Pastura – non aver rappresentato la componente socialista in Umbria nei collegi uninominali. C’erano tutte le condizioni per poter rafforzare la coalizione e, invece, il Partito democratico ha indicato solo suoi candidati. Queste elezioni politiche potevano essere l’occasione per rimarcare l’importanza di una coalizione politica di centrosinistra, ma questo non è accaduto. Il nostro è un partito radicato sul territorio e che avrebbe potuto dare alla coalizione di centrosinistra una forte spinta, programmatica e di consensi. Da qualunque parte la si analizzi, si tratta di una scelta poco comprensibile e forse nemmeno troppo lungimirante”.

Comune: esperienza finita “Per quanto riguarda invece la situazione del Comune di Terni – continua Pastura – non possiamo che rimarcare, ancora una volta, le profonde criticità verso la gestione che ha portato il Comune al dissesto finanziario e all’assoluta incapacità di azione evidenziata da questa amministrazione. L’ennesima bocciatura da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio, le dimissioni del sindaco e la prossima approvazione del dissesto finanziario, non possono che consigliare una decisa presa di posizione verso la conclusione di questa esperienza amministrativa. Arrivati a questo punto, la città ha immediatamente bisogno di una guida autorevole, legittimata dai cittadini, che quanto prima si metta al lavoro per portare Terni fuori dalla spirale negativa in cui è piombata in questi ultimi anni. Per questo promuoveremo da subito una serie di iniziative territoriali per ascoltare dai cittadini quali siano le problematiche maggiori e elaborare con loro soluzioni condivise”.

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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