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Terni, patrocinio del Comune ad iniziativa di Casapound: è subito polemica politica

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Terni, patrocinio del Comune ad iniziativa di Casapound: è subito polemica politica

Redazione politica
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L'interno di Palazzo Spada

TERNI – Il Comune di Terni dà il patrocinio ad una iniziativa di Casapound ed è bagarre il consiglio. Domenica 24 alle ore 17 sarà presentato il libro ‘Foiba Rossa – Norma Cossetto, storia di un’italiana’ a Palazzo Spada. Il Comune oltre a dare il patrocinio, presenzierà con l’assessore Elena Proietti e ovviamente saranno presenti l coordinatore di CasaPound Italia Terni, Piergiorgio Bonomi, che introdurrà la presentazione e l’autore, nonché vice presidente del ‘Comitato 10 febbraio’, Emanuele Merlino.

Non è la prima volta che il sindaco Latini strizza l’occhio a Casapound. L’aveva già fatto agli albori del suo mandato, affidando la pulizia dei boschi a due associazioni vicine proprio alla tartaruga uncinata, La Muvra e La foresta che cammina e di recente aveva incontrato i reduci della Repubblica Sociale Italiana. Ora arriva questo libro e accende la polemica.

La Cgil Interviene la Cgil per bocca del segretario Attilio Romanelli: “Non intendo parlare di una iniziativa che si terrà nel palazzo comunale di Terni organizzata con il patrocinio dell’ente. Chiedo solo alle forze democratiche presenti nel consiglio cosa ne pensano e come intendono difendere l’istituzione che hanno l’onore di rappresentare. La storia insegna che la debolezza verso il fascismo si è trasformata in connivenza e fine, allora, dello stato liberale. Oggi potrebbe corrispondere alla crisi della democrazia”.

De Luca Duro Thomas De Luca, del M5S: “Per la prima volta da quando non esiste il Partito Nazionale Fascista il Comune di Terni rilascia il patrocinio ad un evento di un partito politico. Non era mai successo. Lo fa dopo 70 anni. Dopo la lettera aperta della scorsa settimana è giunta la risposta di Leonardo Latini: rilasciare il patrocinio ad un evento del partito CasaPound. Incominciamo ora a comprendere l’indisposizione – attacca De Luca – che non gli ha mai permesso di rappresentare la città alle cerimonie istituzionali, che possano in qualche modo accostarlo ai valori della Resistenza, al ripudio delle dittature e dei crimini nazifascisti. Mentre a Terni tra i giovani dai 0 ai 24 anni c’è un eccesso di tutti i tumori del +36%, mentre l’Ast conferma la riduzione di personale di circa 100 unità, mentre la disoccupazione giovanile rimane al 50%, mentre a Terni si continua ad assistere a furti, risse, spaccio e criminalità, il sindaco gioca a voler ricreare il clima di polarizzazione ideologica degli anni bui della storia italiana. Rimango allibito di come il sindaco con delega allo sviluppo economico invece di sostenere le imprese per creare nuovi posti di lavoro, sostenga un progetto politico novecentesco di spaccatura della città invitando di fatto i giovani a fare la guerra sulle ideologie invece che a lavorare o amare la vita. Sono profondamente deluso – conclude l’esponente del M5s – da avversario, da amministratore, da cittadino”.

Gentiletti Così invece  il capogruppo di ‘Senso Civico’ in consiglio comunale, Alessandro Gentiletti: “Per fare opposizione a questa amministrazione e salvare la città dalla sua incompetenza, serve serietà, determinazione e capacità di non cedere alle provocazioni ideologiche. Lo ho imparato in questi durissimi mesi. CasaPound è un partito che prende una manciata di voti, che sul territorio retrocede e che da tutto questo clamore che sta generando una iniziativa di cattivo gusto probabilmente trarrà soltanto vantaggio mediatico. Queste le ragioni che mi hanno spinto a non fomentare la polemica sul patrocinio che il Comune ha dato ad una sua iniziativa. Purtroppo, invece, è stata fatta divampare. Ovviamente sosterrò in prima linea la protesta contro la decisione del patrocinio, che mortifica i problemi reali della città, i suoi valori fondanti e che fa perdere tempo a generazioni che sono affamate di futuro. L’ennesima pagina che la città di Terni non meritava di vivere”.

Latini Il sindaco risponde: “L’opposizione è ridotta a dire che gli incarichi  vanno assegnati in base al luogo di nascita e il patrocinio agli eventi va dato in base a chi li organizza, senza considerare il valore delle persone e dei contenuti. Il Comune di Terni – dice il primo cittadino – ha sempre patrocinato gli eventi a prescindere dell’orientamento politico di chi li organizza, guardando al rilievo delle iniziative. Nel caso della presentazione del libro-fumetto che tratta della vita di Norma Cossetto, una donna violentata e infoibata, è alquanto singolare che le critiche arrivino da chi si erge spesso a paladino dei diritti delle donne”.

Nessun patrocinio Lunedì mattina poi con una nota sul sito del Comune precisa: “Tale patrocinio risulta non essere mai stato richiesto e dunque tantomeno concesso. All’inizio del mio mandato avevo chiesto alle opposizioni di evitare polemiche gratuite nella speranza che questa città potesse superare le dispute velenose che l’hanno contraddistinta per tanti, troppi anni e che hanno contribuito a portarla al disastro attuale”. “Purtroppo questo non sta accadendo e ci sono troppe persone che trascorrono il proprio tempo a cercare di inventare polemiche o a strumentalizzare i fatti, con il solo intento di mettere in cattiva luce chi, come noi, sta lavorando dalla mattina alla sera al servizio della città per cercare di risolvere concretamente, tra tanti ostacoli, incertezze ed enormi difficoltà, una situazione d’emergenza”. Vorrei ricordare a tutti che la situazione che stiamo vivendo nella nostra città e nel nostro ente non è una situazione normale. A fronte di questo cerchiamo di concentrarci sulle cose serie: noi sull’amministrazione e le minoranze su un’opposizione costruttiva, secondo le sane regole democratiche, per il bene di Terni. Lo stesso chiediamo a tutti i soggetti interessati, a vario titolo, anche da posizioni critiche, a far uscire la città dalla crisi”.

Ancora polemiche In risposta al fatto che alla verifica sia risultato non concesso il patrocinio, Gentiletti attacca ancora: “Le istituzioni democratiche sono quindi cadute in una fake news, causata dalla diffusione di un volantino di CasaPound che impropriamente conteneva il simbolo del Comune di Terni e da una dicitura su un evento facebook on line che riportava il patrocinio stesso. A questo punto domando cosa intendono fare le istituzioni, ad iniziare dal Comune, per reagire a questo uso arbitrario del logo del Comune. Mi domando, inoltre, viste la bufala vergognosa messa in atto da Casapound se è davvero il caso di confermare la concessione della sala oppure se sarebbe opportuno restituire i soldi della prenotazione, consigliandole di svolgerla altrove. Infine un modesto consiglio al nostro sindaco, prima di difendere a spada tratta CasaPound, ci pensi bene, consideri che  lui è un amministratore pubblico, il primo amministratore della città, non un simpatizzante di una formazione a dir poco ambigua nei suoi valori”.

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