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Terni, pasticcio gara mense scolastiche: Eutourist chiede la sospensiva e il Tar la accontenta

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Terni, pasticcio gara mense scolastiche: Eutourist chiede la sospensiva e il Tar la accontenta

Andrea Giuli
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TERNI – Calvario mense scolastiche comunali. Sono passate solo pochissime settimane dall’aggiudicazione (provvisoria) della gara pubblica comunale per l’affidamento del servizio refezione nelle mense delle scuole e già il percorso per la ‘normalizzazione’ dell’Inter appare tutt’altro che tranquillo.

Stop Intanto, nel pomeriggio di giovedì arriva la notizia che, nella stessa giornata odierna, il Tar dell’Umbria abbia, in seduta monocratica, accolto la richiesta della piemontese Eutourist (azienda seconda classificata nella graduatoria della commissione aggiudicatrice, dietro la Gemos di Faenza) di sospensiva degli effetti formali della gara stessa e, dunque, della stipula del contratto tra palazzo Spada e la Gemos che si è aggiudicata l’appalto in via provvisoria. La cooperativa faentina ha richiesto l’accesso agli atti della ricorrente e si prepara alla battaglia legale, visto che una prima udienza in merito è prevista il 26 settembre. Da quanto si capisce, nella suburra attuale, è che per l’imminente apertura dell’anno scolastico (13 settembre) la Gemos dovrà comunque garantire il servizio è i pasti, ma l’intera procedura di gara è adesso sub judice. Evidentemente, non è dato sapere come andrà finirà una vicenda iniziata male e che pare proseguire peggio.

La gara L’appalto è stato aggiudicato provvisoriamente, come noto, dalla commissione ad hoc alla cooperativa Gemos di Faenza. Lo svolgimento del servizio è quinquennale, con possibile proroga di due anni, a fronte di un importo a base di gara di circa 20 milioni di euro. Il nucleo dell’attuale polemica gira intorno, essenzialmente, al famigerato centro cottura pasti previsto nel capitolato e che, al momento, non pare immediatamente disponibile, intendendo con ciò un centro di cottura unico ed adeguato, collocato nelle distanze chilometriche prescritte nel bando di gara (20 km). La questione è stata oggetto di una formale richiesta di accesso agli atti da parte di quattro consiglieri comunali di maggioranza e di una presa di posizione critica del Cosec.

Ricorso, sospensiva, udienza urgente Ciliegina sulla torta, il soggetto imprenditoriale piazzatosi secondo nella graduatoria della gara, la piemontese Eutourist (controllata dalla ternana AllFood) ha presentato nelle ore scorse fa un ricorso – previa lettera di diffida a palazzo Spada – al Tar dell’Umbria proprio contro l’aggiudicazione alla Gemos. Un ricorso che richiede intanto la sospensiva dell’aggiudicazione e quindi l’annullamento della gara. Una richiesta urgente, tanto che, come detto sopra, il tribunale amministrativo avrebbe già formulato un un primo pronunciamento, favorevole alla ricorrente. Nel frattempo però – dettaglio – l’anno scolastico si avvia e qualcuno dovrà pur fornire la minestrina a molte centinaia di bimbi. Cosa accadrà, dunque?  Peraltro, c’è una sorta di precedente: nel 2016, il Consorzio Nazionale Servizi è arrivata fino al Consiglio di Stato per contestare l’affidamento della refezione scolastica del Comune di Todi alla stessa Gemos. Il Consiglio di Stato, ribaltando la sentenza del Tar, dette ragione al Cns. img_5441

Paglierani Nei giorni scorsi, a polemica ormai montata, era intervenuta con una nota la presidente di Gemos, Mirella Paglierani, che aveva in qualche modo precisato e rassicurato: “Viste le notizie apparse nelle ultime ore ci teniamo a chiarire la nostra posizione e a rassicurare tutti i nostri utenti che il 13 settembre, con l’inizio della scuola, il servizio di refezione verrà erogato con regolarità e professionalità. Venendo ai fatti, il bando di gara pubblicato dal Comune di Terni richiedeva la disponibilità di un centro cottura per la preparazione dei pasti veicolati. Il progetto tecnico presentato dalla nostra cooperativa prevedeva l’allestimento di un nuovo centro cottura entro 3 mesi dall’avvenuta firma del contratto. Per garantire comunque il servizio in questo frangente di tempo, Gemos ha dichiarato, sempre nel progetto tecnico presentato, che qualora necessario avrebbe veicolato i pasti da alcune cucine comunali, adeguandole a proprie spese alle nuove necessità. Sono state individuate a tal fine due cucine che, oltre ad avere le potenzialità necessarie a livello produttivo, garantiscono il rispetto del regolamento d’igiene comunale per la produzione pasti da veicolare. La nostra proposta è stata quindi sempre chiara e trasparente e la commissione di gara ha ritenuto che quanto presentato fosse corretto e in linea con le richieste del bando, tanto da sceglierci nell’aggiudicazione dell’appalto. Aggiungo che nel momento in cui il Comune ha ufficializzato l’aggiudicazione provvisoria e l’affidamento dell’avvio del servizio nelle more degli esiti delle verifiche generali dei requisiti (quindi ancor prima della firma del contratto), ci siamo immediatamente attivati per l’organizzazione di tale avvio e, nel contempo, per l’allestimento del nuovo centro cottura”.

Placci Più o meno nelle stesse ore, il direttore della cooperativa faentina, Marco Placci, rilasciava una intervista ad un quotidiano romagnolo in cui, tra le altre cose, affermava: “Per la nostra cooperativa si tratta di una fase molto importante. A Terni contiamo ad un fatturato di 2,7 milioni di euro l’anno. E’prevista l’apertura di una nuova struttura, in fase di realizzazione con funzione di centro cottura e veicolazione pasti”. Nello stesso articolo il direttore parlava anche di circa 80 posti di lavoro nel territorio ternano, “molti del posto, già impiegati nella precedente gestione”.

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