CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Terni, passata condanna: decade il capogruppo di Fi in Comune Federighi

Terni Politica Extra EVIDENZA2

Terni, passata condanna: decade il capogruppo di Fi in Comune Federighi

Redazione politica
Condividi

La redazione de Lanotiziaquotidiana.it si scusa col presidente del consiglio comunale Francesco Ferranti, per la pubblicazione di una notizia inesatta nei suoi confronti in merito a questa vicenda. Ferranti non risulta coinvolto in alcuna vicenda ed è stato assolto per prescrizione nel giugno 2017.

TERNI – Come un fulmine a ciel sereno, ma delle ricadute politiche piuttosto pesanti anche in termini di immagine. Il Capogruppo di Forza Italia Raffaello Federighi decade da consigliere comunale. Lo conferma una nota del Prefetto. Per Federighi, ex Carabinieri, diversi capi di imputazione che fanno sommare a due anni la condanna in primo grado, che fa scattare la Legge Severino e quindi l’incompatibilità. Il maggiore sarebbe una condanna per calunnia risalente ai tempi in cui era Carabiniere.

  A Federighi – che era stato ‘ripescato’ insieme a Lucia Dominici dopo la  nomina ad assessore di Fatale e Bertocco, subentra ora la prima dei non eletti, Valeria D’Acunzo, moglie del direttore sportivo del Perugia Roberto Goretti.

Manca ancora il nome del secondo coinvolto, ma circola la possibilità che possano essere addirittura due.

Dure le reazioni delle opposizioni.

Partito Democratico. ” Il gruppo consigliare del Partito Democratico nell’apprendere durante la Conferenza dei capigruppo convocata in data odierna, della decadenza di un consigliere comunale per una sentenza di condanna in primo grado – si legge in una nota –  esprime sconcerto e sottolinea la gravità del ritardo con cui emerge la posizione. Intendiamo rimarcare che a seguito delle autodichiarazioni ad inizio consigliatura, era stata prodotta una prima istruttoria dalla quale risultavano convalidabili tutti i consiglieri comunali. In questo caso ci troviamo di fronte addirittura ad una fattispecie di incandidabilità, non dichiarata dal consigliere, ma tantomeno verificata dalla lista di appartenenza al momento della presentazione delle candidature. Questo nuovo accadimento, segue quello altrettanto grave relativo alle morosità di alcuni consiglieri comunali, anch’esso emerso dopo la convalida degli eletti. E’ bene sottolineare che gli atti adottati dal consiglio sono stati votati alla presenza di consiglieri su cui pendevano situazioni di incompatibilità per morosità poi onorata, fatta salva la falsa dichiarazione dei singoli, ed oggi anche di incandidabilità. Concludiamo sottolineando che il consigliere di cui emerge oggi la posizione di incandidabilità, riveste l’importante ruolo di capogruppo di Forza Italia, seconda forza politica della coalizione di centro destra. Auspichiamo che il rispetto della legalità chiesto a gran voce in passato, venga confermato anche nelle intenzioni odierne della maggioranza.

Movimento Cinque Stelle.  Così il Movimento 5 Selle “I fatti di queste ore che avrebbero portato alla decadenza di un consigliere comunale della maggioranza a seguito dell’istruttoria condotta dalla Prefettura di Terni sono un triste, ma alquanto prevedibile epilogo già preannunciato dal MoVimento 5 Stelle. L’avvertimento fu dato in campagna elettorale, quando chiedemmo all’allora candidato sindaco del centro destra Leonardo Latini di mostrare i certificati penali e dei carichi pendenti di chi tra i suoi alleati sarebbe entrato in consiglio comunale. Richiesta ovviamente rispedita al mittente con tanto di accusa di essere i soliti forcaioli giustizialisti.

In troppi in questa vicenda, che stando alle indiscrezioni giornalistiche potrebbe allargarsi ad altri eletti, non hanno visto questioni macroscopiche o peggior cosa hanno finto di non vedere, a cominciare dai vertici regionali di Forza Italia e allo stesso sindaco Latini.
Frattanto il presidente della IV Commissione di Garanzia e Controllo Thomas De Luca (M5S) aprirà una nuova istruttoria per fare piena luce sulle vicenda.
Un fatto che mina profondamente la fiducia dei cittadini nelle istituzioni locali, una fiducia già lacerata dagli scandali delle inchieste giudiziarie della passata amministrazione. Al momento ci troviamo costretti al triste riscontro che l’atteso segno di discontinuità, soprattutto per quello che riguarda la questione morale, con la passata gestione ancora non c’è stato ma piuttosto si registra una certa persistenza nel voler sottacere fatti e questioni che richiederebbero la massima trasparenza.
Senso Civico. Così Alessandro Gentiletti, di Senso Civico: ” La notizia della decadenza del capogruppo di Forza Italia in ragione della Legge Severino, rappresenta l’ennesima pagina buia e conferma ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, l’inaffidabilitá dell’attuale maggioranza di governo a rappresentare il rinnovamento, il cambiamento e la discontinuità con il passato. Ritengo quanto accaduto gravissimo e mi associo alle dichiarazioni del presidente De Luca sulla necessità che quanto prima la commissione di garanzia e controllo sia operativa e posta in grado di tutelare le istituzioni”.

 

(Servizio in aggiornamento)

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere