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Terni, Paolo Angeletti: “Spero nel centrosinistra unito, fatti errori e cose positive”

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Terni, Paolo Angeletti: “Spero nel centrosinistra unito, fatti errori e cose positive”

Andrea Giuli
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A.G.

TERNI –  Siamo a metà strada, ovvero al quarto appuntamento con i candidati a sindaco della città di Terni (sono 8 in tutto) per le elezioni amministrative del prossimo 10 giugno. Dopo Rosati (Prima Terni), Latini (Centrodestra e civici), Gentiletti (Senso Civico) è la volta dell’ingegner Paolo Angeletti, 72 anni, candidato sindaco per il Partito democratico e per la lista civico-politica “Terni immagina”. Ecco le risposte di Angeletti alle 5 domande poste da lanotiziaquotidiana.it 

1) Si presenti in poche parole: chi è, cosa ha fatto e cosa fa nella vita, perché si candida 


“Mi chiamo Paolo Angeletti, sono ingegnere (strutturista), mi sono sempre occupato di ingegneria sismica, campo in cui ho fatto ricerca per circa 30 anni, attraverso vari percorsi (Gruppo nazionale per la difesa dai terremoti del Cnr, Università). Ho all’attivo circa 50 pubblicazioni (scientifiche e divulgative). Sono stato per 10 anni presidente dell’Ater della Provincia di Terni. Ho guidato il Comitato tecnico scientifico istituito in occasione degli eventi sismici del 1997 in Umbria. Attualmente svolgo attività professionale. La ragione della mia candidatura è l’amore per la città in cui ho sempre abitato (tranne un anno a Berkeley, California nel 1982, come “visiting scholar”), affrontando la sfida delle prospettive economiche e culturali alla città”.img_6859

2)  Ci dica in sintesi le 4-5 priorità del suo programma 


“Fra le priorità metto in assoluta prima posizione: ascoltare i problemi dai cittadini e dalle associazioni, a cui far seguire un’analisi attenta per trovare le soluzioni migliori con la massima condivisione possibile. Poi i problemi più urgenti: l’ambiente, coniugare e far convivere lavoro e protezione dell’ambiente stesso, la sicurezza e il decoro della città, il miglioramento della macchina amministrativa e tanti altri. Poi ci sono le prospettive economiche e culturali della città, il riequilibrio territoriale, ecc.. In questo campo occorre farsi guidare dai valori personali, che, nel mio caso, sono profondamente legati al centro sinistra (che spero unito in questo disegno) e che, tuttavia, non mi impediranno di utilizzare i suggerimenti anche di tutti coloro che vorranno dare un contributo, anche di altre forze, contributo che sarà sempre ben accetto”.

Paolo Angeletti

Paolo Angeletti

3) Quale è il suo giudizio sincero sulle ultime giunte che hanno guidato Terni? E come trova oggi lo stato complessivo della città? 


“Il mio giudizio sulle ultime giunte, per quello che può valere, è sostanzialmente positivo, nonostante le traversie e gli errori sicuramente fatti (ma l’amministrazione di una città è uno dei compiti più difficili ed è possibile incappare in errori). Posso anche dire di aver apprezzato l’onestà dei sindaci che mi hanno preceduto. E’ chiaro che dovrei essere critico sugli aspetti legati più da vicino all’amministrazione diretta, ma non ho gli elementi per poterlo giudicare e di alcuni aspetti si sta occupando la magistratura. Per tutte queste ragioni posso dire di vedere la città disorientata e spaventata da un futuro non chiaro. Perciò garantisco che metterò tutto l’impegno possibile affinché migliori la vita dei cittadini e ne traggano vantaggio i rapporti tra cittadini stessi e le istituzioni”.

4)  Esiste ancora una qualche differenza tra i concetti di Destra e Sinistra? 


“A mio avviso sì, anche se la distinzione è sempre più sottile e a volte evanescente. Ma diverso è il discorso politico da quello dell’amministrazione locale. Una parte della problematica locale non ha identità ideologica, un’altra invece certamente, come già detto, deve essere guidata dai valori che il futuro sindaco e la sua Giunta devono avere, ben chiari”.

5)  Per un politico e un amministratore l’onestà è qualità sufficiente ed esaustiva? 


“No, purtroppo no. L’onestà è un requisito necessario, ma non sufficiente. Occorre anche esprimere capacità e competenza. Questo distingue un amministratore da un politico in senso stretto. Un deputato, un senatore, sono soggetti politici, il loro compito è sviluppare quell’attività legislativa che a loro compete, così come prevede la Costituzione. Un sindaco è soprattutto un amministratore, guidato, come già detto, dai valori e da un’ideologia, ma il suo compito è l’amministrazione della città, in tutti i suoi risvolti”.

 

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