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Terni-Orte-Civitavecchia, nuova grana: il Ministero stoppa il tracciato verde

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Terni-Orte-Civitavecchia, nuova grana: il Ministero stoppa il tracciato verde

Emanuele Lombardini
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La Valle del Mignone, dove sarebbe dovuto passare il tracciato Verde

TERNI– Si blocca ancora il progetto della strada di collegamento Terni-Orte-Civitavecchia. E’ di questi giorni infatti la notizia che il Ministero dell’Ambiente ha detto ‘no’ al tracciato verde” ovvero la parte relativa alla S.S. 675 Umbro-Laziale – Completamento del collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte – Tratto Monte Romano Est-Civitavecchia. Il progetto prevedeva un tracciato finale di circa 18 km, era composto da 9 viadotti, 1 galleria e 2 svincoli, tutti nella vallata del Mignone, una delle aree più incontaminate e ricche di bellezza d’Italia. Proprio il passaggio in questa area del territorio viterbese (nella zona di Tarquinia) aveva suscitato le ire delle associazioni ambientaliste: in caso di approvazione del progetto infatti, la Valle sarebbe stata cementificata per costruire appunto questi viadotti.

La soluzione alternativa proposta è quella del comune di Tarquinia, il cosiddetto percorso “viola” da realizzare in tre stralci funzionali, che  leggermente più a nord, ne  lambisce l’abitato  e utilizza peraltro in parte il percorso già esistente. No del Ministero quindi e di conseguenza nuovo stop un’opera su cui lo stesso Ministro Del Rio aveva dato assicurazioni, in occasione della recente visita in Umbria.

Atto di indirizzo di Melasecche. Sulla vicenda – che ha avuto una vastissima eco anche sulle testate laziali – interviene con un atto di indirizzo il consigliere di I LoveTerni Enrico Melasecche Germini nel quale chiama il sindaco Di Girolamo a tre impegni: “Esercitare in modo ben più determinato la delega allo sviluppo economico e piuttosto che cullarsi nella creazione di comitati come il Civiter, del tutto inadatti a produrre risultati concreti. Intervenga personalmente dedicando al problema in oggetto l’impegno che merita onde evitare che i 472 milioni stanziati per quell’opera vengano, come accaduto spesso in passato, dirottati all’ultimo minuto verso altre opere di emergenza o verso risparmi dettati da problemi di bilancio statale”. E ancora: “Prendere urgentemente contatto col sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola, peraltro del suo stesso partito e presidente della Provincia di Viterbo e, fissando un incontro con il Ministro Del Rio che qui a Terni aveva garantito che quell’opera avrebbe avuto una sollecita realizzazione, solleciti con il suo omologo l’adozione del percorso viola”. E poi: “eviti che prevalgano pulsioni negazioniste, sempre e comunque, che, partendo da una cultura nichilista ed arcaica vorrebbero riportare il mondo ad una sorta di economia curtense e priverebbero i nostri territori di opere pubbliche fondamentali per favorire sviluppo, benessere ed occupazione, ma anche sicurezza stradale”. Infine: “riferire in aula sui risultati dell’incontro con il Ministro e sul crono programma relativo agli impegni necessari alla nuova progettazione esecutiva, ai passaggi al Cipe, alla gara, alla durata dei lavori e alla data di presumibile completamento dell’opera che le industrie del nostro territorio come la nostra popolazione attende da tempo immemorabile per il completamento del collegamento diretto con il Tirreno in particolare con il porto di Civitavecchia, porto di Roma, industriale e turistico, impegnando, se disponibile, anche il sindaco M5S di questa città in una battaglia comune dall’esito finalmente certo”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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