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Terni, orari e tavoli all’aperto: proroga scaduta, scatta la polemica

Economia ed Imprese Cronaca e Attualità Terni

Terni, orari e tavoli all’aperto: proroga scaduta, scatta la polemica

Andrea Giuli
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TERNI – Ennesima puntata della querelle tra esercenti di locali, caffé, bar e la Fipe Confcommercio, da un parte, e l’amministrazione comunale dall’altra, in tema di orari dei tavoli all’aperta. Sull’ultima deroga temporanea concessa dal Comune e in scadenza in queste ore, torna polemicamente con una nota s asuomougno il responsabile della Fipe-Confcommercio Terni, Mirko Zitti. Eccone il testo integrale:

Certamente esistono altre priorità e ben sappiamo che bilancio, Piano di riequilibrio e altre importanti questioni fanno sì che l’amministrazione comunale di Terni abbia molto a cui pensare, ma non ci rassegniamo a credere che le ragioni urgenti degli imprenditori che nonostante tutto ogni giorno lavorano per mantenere aperta la propria impresa, pagare i dipendenti e fornire servizi ai cittadini, contribuendo non poco all’occupazione e all’economia cittadina, possano essere considerate questioni ‘varie ed eventuali’. Se non si vuole dare l’impressione che l’amministrazione comunale sia lontanissima dal mondo delle imprese, e in particolare da commercio, turismo, servizi e artigianato, forse sarà opportuno dedicare un minimo di attenzione alle richieste e alle necessità delle imprese locali e sforzarsi di garantire le giuste condizioni di chiarezza e certezza in cui operare. Abbiamo già avuto modo di esprimere la necessità per i pubblici esercizi di vedere accorpato in un unico orario annuale, con i medesimi criteri di quello estivo, l’orario di occupazione del suolo pubblico con tavoli e sedie, per venire incontro alle esigenze, in primo luogo, dei cittadini. Ci eravamo rivolti con fiducia all’amministrazione comunale per trovare una soluzione e l’amministrazione ci aveva dimostrato la propria disponibilità con un intervento di urgenza per il periodo natalizio, volto anche ad acquisire i tempi necessari a risolvere definitivamente il problema. Oggi però scade la deroga concessa, ma di decisioni definitive non se ne sa nulla, e nel silenzio dell’amministrazione si torna indietro all’orario ridotto dei gazebo, tavoli e sedie. Ci chiediamo, a questo punto, se questo sia il modo corretto di rapportarsi con le imprese. Se questo modo di amministrare possa determinare fiducia nell’amministrazione da parte dei cittadini e delle imprese”.

 

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Andrea Giuli
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