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Terni, omicidio Raggi: elemosina di Stato alla famiglia, appena 21600 euro

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Terni, omicidio Raggi: elemosina di Stato alla famiglia, appena 21600 euro

Redazione
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David Raggi

TERNI – Appena 21600 euro complessivi alla famiglia di Davide Raggi, il giovane ternano ucciso nel 2011 da Amine Aassoul, marocchino irregolare ed ubriaco, in piazza dell’Olmo,condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione e attualmente in carcere a Spoleto. Il tribunale di Roma ha riconosciuto a Walter Raggi, padre del ragazzo, alla mamma e al fratello del giovane assassinato un risarcimento di 7.200 euro ciascuno.

La sentenza è stata annunciata dall’avvocato della famiglia Massimo Proietti, che parla di “decisione sorprendente assunta per la legge 122, su cui abbiamo chiesto noi stessi alla Corte di Cassazione di pronunciarsi, coi giudici che un mese fa hanno stabilito che dovrà essere la Corte di Giustizia europea a pronunciarsi sulla bontà della norma”

Motivazioni. Non è stato tenuto in considerazione il fatto che il marocchino non avrebbe dovuto in quel momento trovarsi in Italia in quanto clandestino e per giunta condannato a 7 anni e mezzo di reclusione. Secondo il tribunale, l’uomo non poteva essere espulso “perché convivente con la madre che, nel frattempo, aveva acquisito la nazionalità italiana”, mentre relativamente al mancato arresto  seconda sezione civile del tribunale di Roma non rileva responsabilità a carico del ministero dell’Interno e ‘suggerisce ai familiari di David Raggi di citare la presidenza del consiglio dei ministri presso la corte d’appello di competenza.

Risarcimento. Non si tratta del risarcimento legato all’omicidio, che il tribunale ha stabilito dovrà pagare il marocchino (che però risulta nullatenente) ma quello legato alla direttiva europea 80/2004 recepita in Italia attraverso la Legge 12/2006 legata alla commissione di reati particolarmente efferati.

 

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